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Un milione di famiglie snobba l’assegno unico per i figli

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Un milione di famiglie non ha ancora richiesto l’assegno unico per i figli. Sono infatti poco più di 350mila le domande pervenute all’Inps per accedere al contributo, corrispondenti a circa 600mila minori. Poi ci sono 400mila nuclei percettori del reddito di cittadinanza che hanno diritto all’assegno in automatico, ossia non devono presentare la richiesta. Ma secondo i calcoli del governo sono 1,8 milioni le famiglie interessate dalla misura, per 2,7 milioni di minori circa. L’assegno unico per i figli può essere richiesto dal primo luglio scorso sia dai lavoratori privati che dai dipendenti pubblici.

I motivi della falsa partenza

Se le domande per l’assegno unico per i figli ancora non decollano è anche perché non c’è fretta. Si può fare domanda entro il 30 settembre senza perdere le mensilità di luglio e agosto. Dopodiché si potrà continuare a richiedere il contributo, ma dicendo addio agli arretrati. Bisogna considerare poi che i percettori del reddito di cittadinanza che hanno diritto all’aiuto non devono presentare domanda all’Inps. Nel loro caso le erogazioni partono in automatico. In tutto i nuclei con minori che ricevono il sussidio dei Cinquestelle sono 400mila. Infine la somma erogata decresce mano a mano che si alza l’Isee del richiedente: sopra i 40mila euro di Isee il contributo si riduce a circa 30 euro per figlio al mese.

Le domande degli utenti

Va detto anche che molti utenti non hanno ancora chiaro come richiedere il bonus. Come spiegato da PaMagazine, nella sua guida all’assegno unico per i figli, l’istanza può essere inoltrata utilizzando il sito dell’Inps, accedendo tramite Spid, Carta di identità elettronica, Carta nazionale dei servizi o digitando il vecchio Pin Inps. In alternativa ci si può rivolgere al contact center integrato o agli enti di patronato. Dopodiché basta inserire il codice fiscale dei figli minori, l’Iban su cui accreditare le somme, oltre ai dati Isee correnti (l’Isee non deve essere allegato).

Gli importi in palio

Per i redditi più bassi l’assegno calato a terra dal governo può arrivare a valere 167,5 euro a figlio o 217,8 euro a figlio se i minori sono più di due. Un nucleo con Isee pari o inferiore a 7000 euro si porterà a casa 167,5 euro se ha un figlio solo, 335 euro se i figli sono due e 653 euro se sono tre. Chi ha un Isee di 15mila euro otterrà 83 euro a figlio. Asticella che scende fino a 30 euro al mese per figlio nel caso dei nuclei con Isee intorno ai 40 mila euro. Superati i 50 mila euro di Isee il bonus sfuma definitivamente.

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