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Ufficio per il processo, boom di candidati (under 40)

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Sono 72.901 le domande di partecipazione al concorso, indetto dalla Commissione Ripam per il ministero della Giustizia, per l’assunzione di un secondo nuovo contingente di 3.946 addetti all’Ufficio per il processo. Un quarto dei candidati ha meno di 30 anni, quasi il 60 per cento meno di 40, e la partecipazione femminile è superiore al 70%.

«L’altissima partecipazione al concorso conferma la crescente attrattività del settore pubblico come datore di lavoro. Questo importante risultato ci spinge a continuare a lavorare per fare sì che i nostri giovani mettano le loro capacità al servizio del Paese», ha sottolineato il ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo.

Il concorso

Il bando è rivolto a laureati in ambito giuridico, economico o delle scienze politiche e sociali. Tra i candidati ci sono anche 870 laureandi. In base a una innovativa disposizione dell’ultimo decreto-legge Pnrr, infatti, possono partecipare anche i laureandi purché abbiano superato l’ultimo esame del corso di studi e conseguano una delle lauree richieste entro i 60 giorni successivi ai termini di scadenza del bando, ovvero il 4 giugno. «Il record di candidature è un segnale di fiducia nella Giustizia. Il ministero potrà avvalersi dell’energia dei futuri addetti all’Ufficio per il processo, che a loro volta avranno l’occasione di arricchire le proprie competenze e contribuire a dare nuovo slancio al funzionamento di un servizio essenziale di ogni stato di diritto», ha commentato il ministro Carlo Nordio.

L’esame

La prova scritta consisterà in 40 quesiti da risolvere in 60 minuti. A parità di punteggio passeranno i candidati del genere meno rappresentato nell’area funzionari del ministero della Giustizia, ovvero gli uomini. Al 31 dicembre 2023 la percentuale di rappresentatività del genere maschile nell’area funzionari del dicastero era pari al 31,55% e quella del genere femminile al 68,45% per cento. I nuovi assunti si andranno ad aggiungersi agli altri 5.575 addetti dell’Ufficio per il processo già in servizio, per garantire il raggiungimento della prossima scadenza Pnrr prevista per il 30 giugno 2024. Il contratto degli addetti dell’Upp scadrà il 30 giugno 2026. Il ministero, tuttavia, potrà stabilizzare nei propri ruoli i dipendenti assunti a tempo determinato che avranno lavorato per almeno ventiquattro mesi continuativi nella qualifica ricoperta e che risulteranno in servizio alla data del 30 giugno 2026.

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