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Ufficio del processo, compiti e stipendi dei 16.500 collaboratori

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Cagliari, Sardinia, Italy - September 06 2020: Word latin IUSTITIA in front of a tribunal facade, Justice in latin. Concept of justice

Nel nuovo ufficio del processo, da qui al 2026, lavoreranno 16.500 neo assunti con contratto a tempo. Ma cosa faranno e quanto guadagneranno? Le risposte sono contenute nell’allegato 2 del decreto Pa del governo. Nel provvedimento è indicata una nuova figura: l’addetto all’ufficio del processo. Questo addetto viene indicato come uno “Specialista della gestione nella Pubblica Amministrazione” o “Esperto legale in imprese o enti pubblici”. Ecco, secondo le definizioni dell’Istat, di cosa si occupano queste due figure.

LO SPECIALISTA DELLA GESTIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E GLI ESPERTI LEGALI

Le professioni comprese tra gli specialisti della gestione nella Pubblica amministrazione, secondo la definizione dell’Istat, coordinano le attività degli uffici dell’amministrazione statale, formulano proposte e pareri ai dirigenti da cui dipendono funzionalmente, curano l’attuazione dei progetti, delle attività amministrative e delle procedure loro affidate, coordinando le attività del personale subordinato. Gli esperti legali in imprese o enti pubblici, invece, affrontano, gestendo e coordinando le attività di appositi uffici, gli aspetti legali propri delle attività di organizzazioni, imprese o della stessa Amministrazione Pubblica, rappresentandole e tutelandone – eventualmente – gli interessi nelle procedure legali, nei diversi gradi dei processi penali, civili ed amministrativi; stilando documenti, contratti e altri atti legali.

I COMPITI DEI 16.500 DEL TEAM DEI GIUDICI

Ma al di là di quelle che sono le definizioni “burocratiche” dell’Istat, il decreto del governo disegna esattamente i compiti degli addetti all’ufficio del processo. E lo fa nei minimi dettagli. L’allegato al decreto parla di “attività di contenuto specialistico”. Si va dallo studio dei fascicoli (predisponendo, ad esempio, delle schede riassuntive per procedimento); al supporto il giudice nel compimento della attività pratico/materiale o di facile esecuzione, come la verifica di completezza del fascicolo, l’accertamento della regolare costituzione delle parti (controllo notifiche, rispetto dei termini, individuazione dei difensori nominati ecc.).

Per poi andare al supporto per bozze di provvedimenti semplici, il controllo della pendenza di istanze o richieste o la loro gestione, organizzazione dei fascicoli, delle udienze e del ruolo, con segnalazione all’esperto coordinatore o al magistrato assegnatario dei fascicoli che presentino caratteri di priorità di trattazione; fino alla condivisione all’interno dell’ufficio per il processo di riflessioni su eventuali criticità, con proposte organizzative e informatiche per il loro superamento. Nel provvedimento si parla inoltre di approfondimento giurisprudenziale e dottrinale e di ricostruzione del contesto normativo riferibile alle fattispecie proposte. Ed ancora, del supporto per indirizzi giurisprudenziali sezionali, al supporto ai processi di digitalizzazione e innovazione organizzativa dell’ufficio e monitoraggio dei risultati, e al raccordo con il personale addetto alle cancellerie.

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MANSIONI AMPIE E GLI STIPENDI?

Il ruolo che dovranno svolgere gli addetti all’ufficio del processo, insomma, appare decisamente ampio. Persino più di quanto era stato delineato nel Piano nazionale di ripresa e resilienza inviato alla Commissione europea. In quel documento si parlava più genericamente di attività di “studio” e di aiuto nella preparazione delle bozze dei provvedimenti. Il perimetro, insomma, si è allargato. Ma come saranno inquadrati questi super-esperti che entreranno nei team dei giudici per aiutarli a smaltire l’arretrato? Per capirlo, oltre alle norme contenute nel decreto, viene in aiuto la relazione tecnica del provvedimento.

L’addetto all’ufficio del processo viene equiparato alla fascia retributiva F1 della terza area funzionale. Nelle tabelle allegate alla relazione tecnica, viene spiegato che la retribuzione lorda per il dipendente sarà di 29.342,26 euro a cui vanno aggiunti altri 1.459 euro per il trattamento accessorio e 1.590 euro per il rinnovo del contratto. L’onere annuale per lo Stato è di circa 360 milioni l’anno. I 16.500 dell’ufficio del processo non saranno mai tutti insieme nei tribunali. Ci sarà un primo contingente di 8.250 persone che saranno assunte per 2 anni e 9 mesi (fino al 2024) e poi un nuovo contingente di altre 8.250 persone che entrerà in servizio nel 2024 e avrà contratti per un massimo di 24 mesi.

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