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Ufficio del processo, operativi a gennaio i primi 8.125 addetti

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La Corte di Cassazione Istock photo
italian supreme court of cassation in rome on sunny day with blue sky

I primi 8.125 addetti dell’Ufficio del processo arriveranno tra gennaio e febbraio. Una circolare del Ministero della giustizia inviata ai presidenti delle Corti di Appello, a quelli dei tribunali e ai dirigenti amministrativi, fa il punto sull’inquadramento, sulle mansioni e sulle “regole di ingaggio” che magistrati e personale amministrativo dovranno avere con i nuovi addetti dell’Ufficio del processo. Innanzitutto la circolare ricorda che l’Ufficio del processo rientra nel progetto “Capitale Umano” finanziato con i fondi del Recovery plan. Lo scopo, si ribadisce, è quello di aggredire e poi eliminare l’enorme fardello di pendenze che frena la pur ottima produttività degli uffici giudiziari italiani. Questo intervento si fonda dunque su esigenze straordinarie, è finanziato integralmente con risorse eurounitarie e si muove entro un segmento temporale ben delimitato e non prorogabile (l’orizzonte di piano, sino cioè al 2026)”.

FUNZIONARI A TUTTI GLI EFFETTI

La circolare innanzitutto spiega che gli addetti dell’Ufficio del processo sono pienamente equiparati allo status professionale del personale già in servizio nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria. “Ai pubblici dipendenti assunti con contratto a tempo determinato”, ricorda la circolare, “sono dunque pienamente riconosciuti tutti i diritti e le posizioni giuridiche favorevoli previsti dall’ordinamento vigente, in ambito sia non patrimoniale (assunzione concorsuale su base meritocratica; diritto all’inquadramento e alle mansioni; fruizione di tutele sociali, anche a salvaguardia della disabilità e del ruolo genitoriale; garanzie nel procedimento disciplinare; diritti sindacali), sia patrimoniale (trattamento economico fondamentale, accessorio e di fine rapporto, in particolare per quanto attiene ai livelli retributivi)”. Ci sono però due eccezioni, o meglio due differenze rispetto al resto del personale per gli addetti all’Ufficio del processo. La prima è la sottrazione alla contrattazione collettiva della determinazione delle declaratorie dei profili e dei contenuti professionali, in quanto questi sono stabiliti in ambito Pnrr. La seconda è la possibilità per l’amministrazione di stabilire “particolari forme di organizzazione e di svolgimento della prestazione lavorativa, con riferimento al lavoro agile e alla distribuzione flessibile dell’orario di lavoro”. Dunque per gli addetti all’Ufficio del processo potranno essere stabilite modalità di lavoro agile diverse.

COSA POTRANNO FARE?

La domanda centrale alla quale rispondere, è cosa potranno effettivamente fare gli addetti all’Ufficio del processo? Quali saranno le loro mansioni? Nella circolare del ministero viene spiegato nei dettagli quale sarà il ruolo e quali saranno le funzioni dei neo assunti. Innanzitutto viene ricordato cosa prevede la legge 80 del 2021. Gli addetti all’Ufficio del processo potranno essere impiegati nello studio dei fascicoli (predisponendo, ad esempio, delle schede
riassuntive per procedimento); nel supporto al giudice nel compimento della attività pratico/materiale di
facile esecuzione, come la verifica di completezza del fascicolo, l’accertamento della regolare costituzione delle parti (controllo notifiche, rispetto dei termini, individuazione dei difensori nominati ecc.), nel supporto per bozze di provvedimenti semplici, nel controllo della pendenza di istanze o richieste o la loro gestione, nell’organizzazione dei fascicoli, delle udienze e del ruolo, con segnalazione all’esperto coordinatore o al magistrato assegnatario dei fascicoli che presentino caratteri di priorità di trattazione; nella condivisione all’interno dell’ufficio per il processo di riflessioni su eventuali criticità, con proposte organizzative e informatiche per il loro superamento; nell’approfondimento giurisprudenziale e dottrinale; ricostruzione del contesto normativo riferibile alle fattispecie proposte; supporto per indirizzi giurisprudenziali sezionali; supporto ai processi di digitalizzazione e innovazione organizzativa dell’ufficio e
monitoraggio dei risultati; raccordo con il personale addetto alle cancellerie”.

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LE UDIENZE POMERIDIANE

Secondo la circolare del Ministero, gli addetti all’Ufficio del processo potranno partecipare anche alle udienze e, in questo modo, permetteranno che le stesse possano tenersi anche di pomeriggio. Il provvedimento ricorda la mansione di “raccordo con il personale addetto alle cancellerie”, spiegando che si tratta di una funzione solo apparentemente residuale, prevista per una qualifica solidamente collocata nella terza area funzionale del personale amministrativo, proprio “per fungere (anche) da cordone ombelicale tra la sfera giurisdizionale e l’esecuzione in via amministrativa degli atti e delle attività preliminari e conseguenti: spoglio delle nuove iscrizioni, verifica dei presupposti di priorità di trattazione, “scarico” dell’udienza, attività di notifica e comunicazione alle parti, accertamento della definitività del provvedimento e cura della fase esecutiva, nonché – deve ritenersi in ragione della strettissima correlazione tra studio del fascicolo e trattazione della causa nel luogo processuale a ciò deputato – di assistenza al magistrato, togato o onorario, in udienza, con conseguente possibilità pertanto di celebrare l’udienza anche nelle ore pomeridiane”. Inoltre gli addetti all’Ufficio del processo, “quale naturale conseguenza della loro qualifica ordinamentale, possono pacificamente accedere con ADN ai registri di cancelleria e utilizzare tutti gli applicativi dell’amministrazione”.

2 Comments

  1. Bisognava solo assumere prendere ufficio collocamento ma dovrebbe rimanere in zona di residenza se lo stipendio è basso i ragazzi vogliono lavorare x i giovani che loro dicono che devono assumere si sono fatti grandi e stanno ancora a casa

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