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Tribunali, green pass esteso ad avvocati, consulenti e tecnici

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Anche nei tribunali cambiano le norme sul Green pass. Complice la variante Omicron e la decisione del governo di rendere obbligatorio il vaccino per tutti gli over 50, è stata decisa una stretta anche per le udienze e la presenza nelle aule di giustizia. Insomma, in questo modo è stato colmato un buco normativo che nei mesi passati aveva portato a molte proteste, visto che la precedente normativa sul Green pass, aveva esentato dall’obbligo del certificato proprio gli avvocati, i consulenti tecnici e i periti, rendendo poco sicure le aule dei tribunali.

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IL TESTO DEL DECRETO

Il nuovo decreto legge anti-Covid all’articolo 3 detta le nuove regole, modificando l’articolo 9-sexies del decreto legge 52 del 2021. Fino alla fine dello stato di emergenza, ossia fino al 31 marzo del 2022, i magistrati ordinari, quelli amministrativi, i magistrati contabili e militari, oltre ai componenti delle commissioni tributarie, non possono accedere agli uffici giudiziari senza il Green pass (a partire dal prossimo 20 gennaio). Il comma 4 del vecchio decreto 52 estendeva questo obbligo anche ai magistrati onorari e ai giudici popolari. Con il nuovo decreto anti-Covid del governo, viene esteso anche ai “difensori, ai consulenti, ai periti, e agli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia”.

ESCLUSI I TESTIMONI

Il nuovo decreto anti-Covid conferma, invece, l’esenzione del Green pass per i “testimoni e le parti del processo”. Per questi ultimi, quindi, non ci sarà la necessità di verifica dell’obbligo vaccinale per l’ingresso nelle aule di giustizia e negli uffici giudiziari. Resta ovviamente fermo il fatto che, se si tratta di soggetti over 50, sono comunque sottoposti all’obbligo vaccinale, anche se il personale addetto non potrà effettuare verifiche nei loro confronti. Il provvedimento pubblicato dal governo sulla Gazzetta Ufficiale del 7 gennaio scorso, poi, inserisce anche un’altra previsione di ordine procedimentale. La mancata presentazione del Green pass da parte dei difensori non costituisce impossibilità di comparire per legittimo impedimento.

LE NORME NELLE CARCERI

Stretta anche per le visite ai detenuti nelle carceri. La lettera c del comma 1 bis del nuovo decreto anti-Covid del governo, prevede infatti che l’esibizione del Green pass sarà necessaria anche per i “colloqui visivi in presenza con i detenuti e gli internati, all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori”. Del resto la situazione del Covid nelle carceri mostra segnali preoccupanti. Nell’ultima settimana sono 876 i positivi tra agenti penitenziari (860 con degenza a domicilio), a cui aggiungere 48 del personale amministrativo e 804 tra i detenuti. 

1 Comment

  1. l’intestaziopne data non è conforme alla realtà perchè il buco normativo come lo definisce lei resta. che senso ha estendere il grenn pass agli avvocati e poi lasciare che i testi e gli imputati possano accedere alle aule di tribunale senza alcun controllo ,per cui vi è il paradosso che un teste può essere contagioso e infetta tutti.Quindi la ratio della norma qual’è? cosi si contiene l’epidemia o è stato fatto ad hoc per colpire gli avvocati?Vorrei una risposta esaustiva e non evasiva,grazie

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