A rischio oggi treni e mezzi pubblici, oltre ai servizi della scuola e della sanità, per lo sciopero generale nazionale indetto da alcune sigle sindacali di base (Cub; Sgb; Adl varese; Si Cobas; Usi; Usi cit). Previsti in giornata cortei e presidi a Roma, ma anche a Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Torino, Savona, Milano, Bergamo, Trento, Padova, La Spezia, Livorno, Catania, Palermo e iniziative anche davanti ad alcune fabbriche e sedi della logistica. Saranno coinvolti dallo stop aeroporti e ferrovie e in alcune città, il trasporto pubblico locale, oltre alla sanità e alla scuola, settori in cui si prevede la maggiore adesione. Insomma, l’Italia è a rischio blocco in vista del ponte del 2 giunto.
La protesta contro l’aumento dei prezzi
Lo sciopero è stato indetto contro il carovita generato dalle guerre, ma anche per il recupero dei salari e delle pensioni, per una tassazione equa, contro la precarietà, l’aumento degli sfratti e delle spese militari. La protesta interesserà anche il personale del gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, dalle 21 di giovedì alle 21 di venerdì. I treni potranno quindi subire variazioni o cancellazioni ma quelli della lunga percorrenza saranno garantiti in parte. Per il trasporto regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Oltre ai treni, a rischio anche autobus, tram e metropolitane in diverse città italiane, con modalità differenti a seconda delle aziende di trasporto locale. Per il personale delle autostrade lo sciopero inizierà alle 22 di giovedì e terminerà alle 22 di venerdì e saranno coinvolti dallo stop anche i collegamenti marittimi. Per i vigili del fuoco lo sciopero sarà di 4 ore (senza decurtazione). Per il personale turnista inizierà alle 9 e terminerà alle 13. Intera giornata per il personale giornaliero e amministrativo.
In viaggio 14 milioni di italiani
Per chi deve spostarsi, il consiglio principale è monitorare gli aggiornamenti in tempo reale ed evitare i mezzi pubblici, a meno di non viaggiare nelle fasce di garanzia. Il ponte del 2 giugno inaugura la stagione estiva con numeri importanti per il turismo italiano. Secondo le previsioni, saranno infatti 14,3 milioni gli italiani che si concederanno almeno una notte fuori casa approfittando della Festa della Repubblica, favorita quest’anno da un calendario particolarmente propizio. Oltre il 90% dei vacanzieri resterà in Italia, mentre soltanto una quota limitata sceglierà destinazioni estere, prevalentemente grandi capitali europee.
