Sono entrate in vigore le nuove tariffe per visite ed esami nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. Si tratta delle tariffe riconosciute e rimborsate alle strutture per l’erogazione dei servizi. L’impatto sui cittadini sarà limitato secondo le rilevazioni del ministero della Salute, che stima in media un aumento dei ticket sanitari di 1,5 euro all’anno per i cittadini non esenti.
L’IMPATTO
Dopo l’intesa raggiunta lo scorso luglio in Conferenza Stato-Regioni, il nuovo decreto sulle tariffe dell’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica è entrato in vigore: si aggiornano, al rialzo, le tariffe di 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale, visite ed esami diagnostici, e 222 codici del nomenclatore dell’assistenza protesica, su un totale di 1.063 voci. La spesa aggiuntiva sarà sostenuta dal Servizio sanitario e dalle Regioni, ma una quota impatterà sui cittadini non esenti. Sulla base delle stime ministeriali, si pagheranno circa 27 milioni di euro di ticket in più all’anno. Chi ha una esenzione per reddito, patologia o età non viene toccato dall’adeguamento dei ticket. Il tetto massimo del ticket ordinario rimane a 36,15 euro e le tariffe restano invariate per 8 prestazioni su 10. Non ci sono inoltre incrementi per le visite di controllo e gli esami di laboratorio, solo il prelievo aumenterà di 50 centesimi. Guardando agli aumenti medi per area, in testa troviamo la diagnostica vascolare, con un incremento medio del 52,5%. Seguono: biopsia +16,8%; elettromiografia +13,3%; prelievo +12,8%; riabilitazione +9%; ecocolordoppler +5,4%; medicina nucleare +4,5%; altra diagnostica strumentale +3,8%; dialisi +3,6%; prima visita +4,4%.
ESEMPI
Il rialzo per esami e visite più comuni, invece, è minimo. Qualche esempio: il costo della prima visita specialistica di base passa da 25 a 26 euro; la prima visita cardiologica (con elettrocardiogramma) da 33,60 a 38,00 euro; la prima visita oculistica da 25,80 a 26,80 euro; la prima visita otorinolaringoiatrica da 26,20 a 27,20 euro. Sul fronte degli esami e delle procedure: il ticket per l’elettrocardiogramma passa da 11,60 a 12,05 euro; pirometria semplice da 24,00 a 24,90 euro; agoaspirato della mammella da 31,25 a 36,50 euro. Il ticket resta invariato per la visita specialistica di controllo (17,90 euro); radiografia del torace (15,45 euro); radiografia del ginocchio (21,15 euro); ecografia dell’addome inferiore (37,80 euro); ecografia ginecologica (30,95 euro). Stabili anche i principali esami del sangue: emocromo, glicemia, emoglobina glicata, colesterolo, trigliceridi, creatinina, Tsh e Ves. L’unico rincaro in questo ambito riguarda il prelievo, che passa da 3,80 a 4,30 euro.
