Stipendi e pensioni, arrivano i conguagli 730 per le dichiarazioni presentate tra luglio e agosto. I rimborsi per le spese sanitarie, per il mutuo per la prima casa, per le attività sportive dei figli e per altre voci di spesa detraibili saranno riversati nelle buste paga di settembre ai dipendenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi tra il 15 luglio e il 31 agosto. Chi inoltrerà il 730 questo mese otterrà i rimborsi a ottobre. Per inviare il documento c’è tempo fino alla fine di settembre. Per il Modello Redditi Persone Fisiche il termine ultimo per l’invio della documentazione è fissato al 31 ottobre 2025. I conguagli ai pensionati viaggiano su un binario più lento rispetto a quello riservato ai dipendenti: nel loro caso l’Inps impiega due mesi di tempo dal ricevimento della dichiarazione dei redditi per far partire i pagamenti. Attenzione alle trattenute. I contribuenti che hanno ricevuto bonus nel 2024 a cui non avevano diritto devono ora restituire le somme indebitamente percepite.
Le dichiarazioni
Intanto crescono i contribuenti che presentano le dichiarazioni dei redditi e aumenta il reddito Irpef totale dichiarato, che supera i mille miliardi, con un valore medio in aumento a 24.830 euro. Così emerge dai dati del Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche presentate nel 2024 sull’anno d’imposta 2023. Sono oltre 42,5 milioni, in aumento dell’1,3%, le persone fisiche che lo scorso anno hanno assolto l’obbligo dichiarativo, direttamente attraverso i modelli 730 e Reddito persone fisiche, o indirettamente con Certificazione unica compilata dal sostituto d’imposta. Il reddito complessivo totale dichiarato ammonta a oltre 1.027,7 miliardi (57,5 miliardi in più rispetto all’anno precedente, +5,9%) per un valore medio di 24.830 euro (+5%). L’imposta netta totale dichiarata, ovvero quella effettivamente versata all’Erario al netto degli sconti, ammonta a 189,9 miliardi di euro (+9%), pari in media a 5.660 euro e viene dichiarata da oltre 33,5 milioni di soggetti (circa il 78,8% del totale). Ma ci sono anche 9 milioni di soggetti circa che dichiarano un’imposta netta pari a zero (perché hanno un reddito in fasce di esonero o hanno detrazioni che azzerano l’imposta lorda),. Considerando i soggetti la cui imposta netta è interamente compensata dal trattamento integrativo i soggetti che di fatto non versano Irpef sono oltre 11,8 milioni.
Bonus tredicesima
I dipendenti e i pensionati chiamati a presentare la dichiarazione sono quelli che hanno percepito l’anno scorso più di 5.000 euro da lavori autonomi occasionali senza partita Iva o che hanno beneficiato di redditi di capitale, come dividendi o interessi, o derivanti dall’affitto di un immobile o di un terreno. Chi non ha ancora presentato la dichiarazione fa ancora in tempo a richiedere il bonus tredicesima, o bonus di Natale, se non lo ha percepito in busta paga alla fine dello scorso anno. Il beneficio è riservato ai lavoratori dipendenti con un reddito complessivo nel 2024 non superiore a 28.000 euro. Necessario avere almeno un figlio fiscalmente a carico e un’imposta lorda superiore alle detrazioni spettanti per il lavoro dipendente. Si può beneficiare del contributo nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi). Per la compilazione della dichiarazione dei redditi (rigo C14 del modello 730/2025 o rigo RC14 del modello Redditi 2025) i contribuenti possono utilizzare le informazioni contenute nei punti 721 e 726 della CU.
