Stop ai furbetti del lavoro agile. È in arrivo una stretta contro i finti lavoratori fragili in cerca di una scorciatoia per ottenere il diritto di lavorare da casa. Nel decreto che estende al 31 marzo lo stato di emergenza è prevista infatti l’adozione di un provvedimento che definisca le patologie per le quali un lavoratore potrà essere considerato fragile. Sul tema è intervenuto anche il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Così il numero uno della Funzione pubblica ha risposto a un’interrogazione parlamentare dei Cinquestelle: «Necessario uscire da un cono d’ombra in cui hanno trovato riparo molte situazioni non necessariamente connotate da condizioni di rischio particolarmente grave, per questo andranno definite chiaramente le condizioni al ricorrere delle quali il lavoratore sarà preferibilmente impiegato in modalità agile sulla base dei contratti di lavoro».
La novità
L’articolo 9 del decreto che allunga lo stato di emergenza parla chiaro. Prevista la rapida adozione di un decreto interministeriale finalizzato ad individuare le patologie croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione di gravità, in presenza delle quali, fino al 31 marzo 2022, la prestazione lavorativa verrà normalmente svolta, nel rispetto dei contratti collettivi, in modalità agile. Tre i ministeri coinvolti (Salute, Lavoro e Pa). Quanto alle tempistiche, il provvedimento dovrà essere adottato nell’arco dei prossimi 30 giorni. I Cinquestelle hanno anche chiesto al ministro della Funzione pubblica quali iniziative sono allo studio per favorire un maggiore ricorso al lavoro agile da parte delle pubbliche amministrazioni, anche in considerazione della situazione pandemica e del preoccupante aumento dei contagi. «Voglio ribadire anche in questa occasione che le amministrazioni hanno già la massima libertà di raggiungere i livelli di lavoro agile che vogliono e che reputano più idonei a garantire i massimi livelli di efficienza e di efficacia della propria azione, senza alcun limite minimo o massimo che ne ingabbi la capacità organizzativa», ha spiegato il ministro Brunetta.
Linee guida
C’è intanto il via libera della Conferenza unificata alle linee guida sul lavoro agile nel settore pubblico. Dal 24 settembre il lavoro agile non è più una delle modalità ordinarie per lo svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni. In seguito un decreto della Funzione pubblica ha provveduto a disciplinate le modalità di rientro in presenza del personale della Pa a decorrere dal 15 ottobre scorso, dettando precise condizionalità organizzative per l’accesso allo smart working negli uffici pubblici. Nella contrattazione collettiva del comparto delle Funzioni centrali che l’Aran e le parti sociali si stanno apprestando a concludere (martedì la firma) è presente poi per la prima volta una disciplina negoziale di questa modalità di lavoro. «Con il Piao, il Piano integrato di attività e organizzazione, le amministrazioni definiranno le loro modalità organizzative più adatte alle loro esigenze, senza bisogno di ulteriori stimoli o paletti», ha concluso il ministro della Pa.

Ma x piacere,non è che siamo fragili x volontà nostra ,purtroppo sono patologie che ti cadono addosso e te le porti x tutta la vita con le loro complicazioni, avete voluto documentazione medica di specialisti,guardate che abbiamo un invalidità data da organi competenti e facenti parte do struttura pubblica,cosa volete di più,è un umiliazione x noi che siamo fragili, siamo so malati,non siamo dei disonesti,chiunque di noi fragile di certo preferisca non esserlo e lavorare come gli altri,cosa ne sa Brunetta e chi sta al governo dei problemi di salute,certi xhi non ne ha così come gli auguro di non averli mai parla come lui ,se provasseri ad essere nei nostri panni anche un so giorno poi vedi che non di attaccano più a noi lavoratori fragili,istanza tante parole e senza tante illazioni controllate i documenti,ke relazioni dei medici specialisti e di chi è jn medicina legale che ha rilasciato fogli e invalidità, scusate lo sfogo ma io come lavoratore fragile leggendo questo articolo mi sento offesa,non siamo dei disonesti siamo so malati con patologie croniche ,critiche,instabili ect
Sono invalida per malattia genetica, vorrei che Brunetta e Fornero provassero una settimana, a vivere come me. Non potrei andsare in ufficio solo da casa posso lavorsre . Ma non capiscono che non tutti sono furbettidanirla
È una vergogna! I fragili e i.loro caregiver non sono persone da trattare come fannulloni Il vaccino nn li protegge è oramai chiaro ma i consumi vanno tutelati
Quelli si non devono calare
Arrestate chi va a passeggio e lascia il posto di lavoro da casa.
Una persona affetta da un problema di salute invalidante: che ha cioè delle limitazioni nello svolgimento delle normali attività quotidiane, deve sottoporsi a commissione medica (del servizio sanitario pubblico, su base di referti di strutture pubbliche e specialisti della sanità pubblica) per ottenere 3 riconoscimenti: 1) invalido civile; 2) portatore di handicap; 3) disabile – terminologie che poi sono considerate socialmente discriminatorie ed offensive. Detto ciò, una società evoluta e inclusiva, avrebbe dovuto prevedere l’accesso volontario allo smart working per tutte le categorie a triplice marchio a fuoco ed agevolare l’accesso a prescindere dal covid. Nel privato siamo valutati per le prestazioni ed il raggiungimento degli obiettivi… utilizziamo questo metodo anche su qualsiasi tipologia di lavoratore del pubblico, ivi inclusi i ministri e vediamo dove si annidano i veri “furbetti del lavoro”. Decisamente poco gentile Ministro, dovrebbe scusarsi pubblicamente ed avere maggiore fiducia nel prossimo, soprattutto oggi che lei, ed il Governo, pretendete da noi italiani una fiducia cieca, muta e sorda… una fiducia “fragile”
Lo so che per voi siamo categorie schifose e non fragili
Siamo di peso a tutti Voi per le ragioni di salvadanaio
Ma solo il nostro paese fa pesare l’inutilità fisica come fatto colpevole di primo grado
Non siete di aiuto pensandoci in questo modo
Lasciateci vivere tranquilli senza pesi e colpe
Si vede che i nostri governanti misurano con il loro metro… l