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Statali, il bonus Giorgetti arriverà a novembre

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Il bonus Giorgetti per gli statali che rinunciano alla pensione anticipata arriverà in busta paga dopo l’estate. È fissata a novembre la prima decorrenza dell’incentivo al posticipo del pensionamento a favore dei dipendenti pubblici che scelgono di restare in ufficio nonostante abbiano maturato i requisiti per uscire prima dal lavoro. I dipendenti privati dovranno aspettare fino a settembre. Lo ha precisato una circolare dell’Inps dedicata alla misura. Il bonus consiste in un aumento in busta paga pari alla quota dei contributi dovuti all’Inps che il lavoratore non versa più. Viene erogato finché il beneficiario compie l’età per la pensione di vecchiaia, oggi pari a 67 anni. La misura, ha spiegato l’ente di previdenza, opera dalla prima decorrenza utile della pensione – sempre a patto che la domanda sia stata presentata prima della predetta decorrenza – tenendo conto delle finestre.

Come e quando fare domanda per il bonus

Operativo da diversi anni ma con abiti diversi, il bonus ricompensa coloro che decidono di non usufruire del pensionamento anticipato in cambio di uno stipendio più generoso, e quest’anno è stato esteso a una più ampia platea di persone. Introdotto per la prima volta nel 2004 da Roberto Maroni, l’incentivo non è più riservato solo a chi ha maturato i requisiti per Quota 103: nel 2025 possono accedere a questa leva anche i lavoratori in possesso dei requisiti per la pensione anticipata ordinaria, ovvero quella che non tiene conto dell’età del lavoratore ma soltanto dei contributi versati (per gli uomini i contributi devono essere stati versati per 42 anni e 10 mesi e da 41 anni e 10 mesi per le donne). Per fruire del beneficio è necessario essere iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria, oppure a forme sostitutive o esclusive, e non essere già titolari di pensione diretta (fa eccezione l’assegno di invalidità). Per ottenere il bonus bisogna presentare domanda online all’Inps, che procede alla verifica dei requisiti e comunica l’esito dei controlli entro 30 giorni. Dal mese di marzo l’Inps ha aperto alla presentazione della istanze per ricevere l’incentivo in busta paga. Per chi presenta la domanda dopo la prima decorrenza di pensione, il bonus scatta dal mese successivo a quello in cui è stata inoltrata la richiesta.

La stretta sulle uscite anticipate

Nel primo trimestre del 2025 le uscite dal lavoro prima dei 67 anni sono risultate in calo tra i dipendenti pubblici. La stretta del governo Meloni sulle pensioni anticipate, con le numerosi penalizzazioni che oggi comporta l’adesione a Quota 103, a iniziare dal calcolo del trattamento con il metodo contributivo fino al tetto sull’assegno che non può superare 4 volte il minimo Inps, sta dunque facendo effetto. Da quest’anno, inoltre, le amministrazioni pubbliche possono chiedere agli statali con le performance migliori, entro il limite del 10% delle loro facoltà assunzionali, di restare in servizio dopo i 67 anni di età, arrivando fino a 70 anni al massimo.

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