Prosegue la dieta dimagrante delle buste paga degli statali a causa delle inefficienze di NoiPA, ormai arrivate al parossismo. Ad aprile, per il quarto mese consecutivo, gli stipendi dei dipendenti pubblici saranno erogati al netto del taglio del cuneo fiscale, risultando più leggeri del dovuto. A quanto si apprende, questa “dieta” rischia di prolungarsi fino a giugno. In un mondo sempre più digitalizzato lascia tuttavia basiti il tempo che NoiPA, costola del Mef che si occupa di pagare a fine mese il personale dello Stato, sta impiegando per aggiornare i propri software affinché tengano conto del taglio del cuneo al momento del calcolo dello stipendio.
La denuncia: per gli statali un danno economico da 83 euro al mese
«Siamo in presenza di un danno economico di circa 83 euro netti mensili per tantissimi lavoratori», fa i conti Massimo Battaglia, segretario generale della Federazione Confsal-UNSA. Insomma, mancano all’appello più di 300 euro, considerando i mancati versamenti accumulati da gennaio a oggi. «Nonostante il lungo periodo di manutenzione del sistema, durato dal 24 marzo fino alla data odierna, durante il quale non è stato possibile accedere ai servizi dell’area personale del portale NoiPA, persiste nelle buste paga di aprile la mancata applicazione del taglio del cuneo fiscale previsto dall’ultima legge di Bilancio. Questo beneficio doveva essere erogato già dalla busta paga di gennaio 2025», continua Battaglia. Che aggiunge: «Nessuna traccia nemmenodegli arretrati relativi alla rideterminazione dell’indennità di amministrazione. Tutto ciò nonostante i ripetuti solleciti inoltrati da Confsal-UNSA». Il segretario generale della Federazione chiede «immediata chiarezza sulle ragioni che hanno portato a un incomprensibile ritardo a danno di migliaia di lavoratori», definendolo «un caso unico per i dipendenti che non trova altri riscontri nel mondo del lavoro».
La reazione: «Pronti a ricorrere ad azioni legali»
I ritardi nei pagamenti da parte di NoiPa, avrebbero irritato anche il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo. «Qualora NoiPA non dovesse provvedere ad emettere un cedolino speciale per il pagamento degli arretrati da gennaio 2025 del cuneo fiscale e da gennaio 2023 dell’adeguamento dell’indennità di amministrazione, visto il persistente danno patrimoniale nei confronti dei dipendenti, Confsal-UNSA si riserva di adottare le iniziative più opportune, non escludendo il ricorso ad azioni legali a tutela di tutti i lavoratori interessati del comparto Funzioni Centrali», annuncia Massimo Battaglia.
