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Statali, ad agosto fino a 640 euro in più di stipendio

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Ad agosto i dipendenti pubblici con redditi fino a 35 mila euro beneficeranno del taglio del cuneo fiscale, che in media vale tra 50 e 60 euro netti. La misura, prevista dal decreto Lavoro, interessa poco più di un milione di statali. I soldi del taglio del cuneo si sommeranno a quelli dell’aumento una tantum dell’1,5 per cento dello stipendio, il bonus anti-inflazione introdotto dal governo con la scorsa legge di bilancio (e che per una serie di ostacoli burocratici ancora non è stato versato). Calcolatrice alla mano, ad agosto un dirigente di seconda fascia di un ministero riceverà 640 euro di extra, per effetto anche degli arretrati legati all’emolumento una tantum. I funzionari riceveranno il mese prossimo 230 euro in più.

Gli aumenti 

Le istruzioni operative sul taglio del cuneo fiscale sono state rese note da NoiPa, la piattaforma che gestisce per conto del ministero dell’Economia una fetta importante delle buste paga dei dipendenti pubblici. Più nel dettaglio, sono circa 860 mila gli statali che otterranno un taglio del cuneo del 6 per cento, in virtù di uno stipendio annuo compreso tra 25 e 35 mila. Quelli con una retribuzione inferiore alla soglia dei 25 mila euro, parliamo di 335 mila lavoratori dello Stato, avranno diritto invece a un taglio del 7 per cento. Tradotto: chi ha uno stipendio che viaggia sotto i 35 mila euro si porterà a casa a partire dal mese prossimo un aumento di 50-60 euro. Nella Pa solo in pochi hanno una retribuzione sotto i 10 mila euro: nel loro caso la misura introdotta dal decreto Lavoro frutterà 24 euro di aumento. 

Effetto cumulo

Insomma, il taglio del cuneo rappresenterà giusto una piccola boccata di ossigeno per una porzione di dipendenti pubblici nemmeno tanto ampia. Più corposo l’aumento una tantum dell’1,5 per cento dello stipendio, soprattutto perché ad agosto verranno versati anche gli arretrati maturati tra gennaio e luglio. Risultato: un dirigente di un ministero prenderà fino a 534 euro in più di stipendio ad agosto, mentre un semplice usciere ne riceverà 184. A partire da settembre confluirà nelle buste paga degli statali solo la quota mensile, che vale tra 52 e 66 euro per i dirigenti dei ministeri. Per i funzionari gli incrementi partono da 29 e raggiungono 44 euro. Per gli assistenti l’asticella oscilla tra 24 euro e 31 euro. Nel caso degli operatori il bonus corrisponde a circa 23 euro. L’una tantum è stata inserita in legge di bilancio dal governo per compensare il mancato rinnovo dei contratti per il triennio 2022-2024. La trattativa stenta a decollare perché non si trovano le risorse necessarie. Servono otto miliardi di euro solo per i nuovi contratti dei dipendenti delle amministrazioni centrali.

1 Comment

  1. Veramente ne ho Visti solo 100 in Busta paga in più …e mio marito ha 27 anni di Servizio…un elemosina con il caro Vita che ci pago con solo 100euro?

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