Lo Spid diventa a pagamento per 30 milioni di italiani. Cambia l’identità digitale più diffusa nel Paese, ovvero quella fornita da Poste Italiane, che da quest’anno ha deciso di introdurre un canone annuale per il proprio Spid, servizio che fino a oggi non prevedeva costi diretti per gli utenti finali. Ma anche chi è già in possesso dello Spid di Poste Italiane dovrà pagare l’abbonamento annuale? Quando? Cosa accade in caso di ritardi nel versamento? Esistono delle alternative a costo zero?
Nessuna penale per chi recede dal contratto
L’identità digitale di Poste Italiane costa adesso 6 euro all’anno, Iva compresa. Si deve passare alla cassa a partire dal secondo anno di attivazione dello Spid, mentre il primo anno di servizio resta gratuito per i nuovi utenti. Gli utenti che nel 2025 disponevano già di uno Spid rilasciato da Poste dovranno perciò versare quest’anno l’importo richiesto entro 30 giorni dalla data di scadenza del servizio, indicata sul sito di Poste all’interno della loro area personale o nell’app ufficiale. Chi si rifiuta può sciogliere il contratto senza penali. Poste, che ha introdotto la modifica unilateralmente, consente agli utenti di recedere entro 30 giorni e di rivolgersi a un altro gestore Spid. Ci sono ancora alcuni provider che offrono il servizio senza canone. Anche con CieID, il sistema pubblico basato sulla Carta d’identità elettronica, l’accesso ai servizi online della Pa non presenta costi.
Le alternative a costo zero
Insomma, per accedere gratuitamente con le credenziali digitali ai servizi della Pubblica amministrazione bisognerà per forza usare la Cie o lo Spid dei provider che erogano il servizio senza costi come EtnaID, ID InfoCamere, Intesi Group, Lepida, Namirial, Sielte ID e Tim ID. Il Sistema pubblico di identità digitale è utilizzato attualmente da oltre 41 milioni di italiani, l’82% della popolazione adulta. Poste Italiane gestisce oggi circa 30 milioni di identità digitali, il 70% degli Spid attivi. Il costo di 6 euro allinea l’azienda ad altri provider, come Aruba e Infocert, che già applicavano tariffe simili.
Chi non paga
Il versamento dei 6 euro può essere eseguito online tramite la pagina dedicata di Poste Italiane, oppure recandosi di persona in un ufficio postale. Con i soldi del contributo annuale verranno coperti i costi di gestione dell’identità digitale e quelli per il funzionamento dei sistemi di autenticazione. In caso di ritardi nel pagamento, l’identità digitale rimarrà formalmente attiva ma sarà inutilizzabile a livello pratico. Lo Spid può essere sospeso per un periodo massimo di due anni, dopodiché si disattiva definitivamente. Poste Italiane ha previsto poi alcune esenzioni, valide indipendentemente dalla durata del servizio. Lo Spid resterà gratuito per i cittadini minorenni, oltre che per le persone con almeno 75 anni di età, gli italiani residenti all’estero e i titolari di Spid a uso professionale.
