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Carriere, la promozione da funzionario a dirigente passa dalla Sna

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Sarà la Scuola nazionale dell’amministrazione, la Sna, a bandire le procedure comparative per far carriera nella Pubblica amministrazione e passare dal ruolo di funzionario a quello di dirigente. A spiegarlo nei dettagli è l’articolo 3 del decreto Reclutamento, pilastro del Pnrr. Per quanto riguarda l’accesso alla dirigenza di seconda fascia, il decreto disegnato dal ministro Renato Brunetta prevede che di volta in volta una quota del 30% dei posti assegnabili sia riservata da ciascuna amministrazione alle progressioni interne. 

Il meccanismo

Il decreto spiega che i funzionari che ambiscono a fare carriera dovranno avere i titoli di studio richiesti e e aver maturato almeno cinque anni di servizio nell’area o categoria apicale. Saranno quindi selezionati «attraverso procedure comparative bandite dalla Scuola nazionale dell’amministrazione, che tengono conto della valutazione conseguita nell’attività svolta, dei titoli professionali, di studio o di specializzazione ulteriori rispetto a quelli previsti per l’accesso alla qualifica dirigenziale, della tipologia e del numero degli incarichi rivestiti con particolare riguardo a quelli inerenti agli incarichi da conferire e sono volte ad assicurare la valutazione delle capacità, attitudini e motivazioni individuali».

Operazione restyling

La Sna è da sempre l’istituzione che seleziona e forma dirigenti e funzionari della Pubblica amministrazione. Ora che il suo ruolo viene valorizzato, il governo ha deciso di ammodernarla. Articolo 5 del decreto Reclutamento: la Sna dovrà promuovere e sostenere, durante l’intero percorso di carriera, la qualificazione, la riqualificazione e lo sviluppo dell’aggiornamento professionale del personale. E nel contempo dovrà svolgere attività di ricerca e di studio per l’individuazione di specifiche tipologie di formazione per il personale delle pubbliche amministrazioni al lavoro sul Pnrr.

Formez

Sempre per rendere più forti gli strumenti di supporto alle amministrazioni nell’attuazione del Pnrr, il governo ha deciso di potenziare anche l’altro grande ente che lavora con la Pa, il Formez, che nell’attuazione del Recovery dovrà fornire assistenza tecnica alle amministrazioni sia per l’attuazione dei progetti, sia per il reclutamento delle professionalità necessarie. Come? Predisponendo modelli per l’implementazione di nuove modalità di accesso al pubblico impiego in relazione all’attuazione dei progetti del Pnrr e assistendo le pubbliche amministrazioni nello sviluppo del processo di digitalizzazione dei procedimenti amministrativi, assicurandone l’omogeneità a livello territoriale. 

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