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Smart working fino al 31 dicembre per i lavoratori fragili

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Buone notizie per i lavoratori fragili della Pubblica amministrazione. Potranno svolgere la prestazione lavorativa da remoto fino al 31 dicembre. Già perché mentre il ministro Renato Brunetta prepara il ritorno al lavoro in presenza negli uffici pubblici, la conversione in legge del decreto green pass del 6 agosto, in vigore dal 2 ottobre, ha esteso per tutto il 2021 la possibilità per i fragili, della Pa e del settore privato, di lavorare in smart working.

La proroga

La legge di conversione, con modificazioni, è la n.133 del 24 settembre 2021, pubblicata in Gazzetta ufficiale il primo ottobre e in vigore da sabato 2 ottobre. Interviene sulle tutele che erano rimaste in sospeso dal 30 giugno, allungandone i tempi e prevedendo nuove risorse per alimentarle. Stabilendo, per quanto riguarda lo smart working, «che fino al 31 dicembre 2021 i lavoratori fragili, dipendenti pubblici e privati, svolgono di norma le loro attività in modalità agile».

Le regole

Più nel dettaglio, fino al 31 dicembre 2021 i lavoratori fragili possono svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’utilizzazione in mansioni diverse, ricomprese nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti. Insomma, pure i fragili impiegati in attività non remotizzabili saranno tutelati fino al 2022. Non solo. Previsto lo svolgimento da remoto anche di specifiche attività di formazione professionale.

Il dopo emergenza

Le regole per il lavoro agile dopo la fine dello stato di emergenza verranno fissate nei nuovi contratti per i dipendenti pubblici, come quello relativo alle funzioni centrali attualmente oggetto di trattativa tra Aran e sindacati. Nella bozza del contratto per gli statali delle amministrazioni centrali è previsto l’accesso facilitato al lavoro agile per determinate categorie di lavoratori, come i genitori con figli sotto i 3 anni e i portatori di handicap. Ma la bozza precisa anche che l’accesso facilitato allo smart working dovrà essere garantito a tutti i lavoratori in condizioni di particolare necessità.

8 Comments

    • Da quanto si dice nelle nuova legge no come chi ha figli disabili non ha più diritto di lavorare da remoto

  1. Che schifo altro che smart working…..quest’ultimo è diventato assistenzialismo……non c’è già la 104?
    Questo tipo di lavoro dovrebbe essere incentivato soprattutto perché è legato a degli obiettivi, ragion per cui anziché far scaldare la sedia in ufficio a tanti che in presenza non concludono nulla, sarebbe meglio concedere lo smart working a chi è in grado di organizzare bene il proprio lavoro raggiungendo risultati eccellenti. Aiutare chi effettivamente non riesce a raggiungere il luogo di lavoro e…stop poi andrebbe concesso a coloro che mostrano responsabilità e profitti. Per controllare tutto cio’ siamo ricchi nella P.A di fior fiore di manager……non aggiungo altro

    • Vorrei vedere come te la caveresti a gestire un lavoro a tempo pieno, un solo stipendio in famiglia e un figlio e un genitori da accudire…..supplicheresti per avere lo smart work

  2. Scusatemi ma solo smartworking e lavoro da remoto?Io sono stata a casa fino a giugno ma non avevo alcuna mansione x poter svolgere attività lavorativa,quindi,ora….cosa succede x noi “lavoratori fragili ?”

  3. Finalmente una buona notizia per chi è fragile come me, noi lavoriamo.lo stesso di più bloccati davanti a un computer 10 ore ,non è una vacanza , caro signor Brunetta abbia più rispetto per chi è disabile

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