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Slitta il bonus mamma per le dipendenti del pubblico e del privato. Manca il decreto che deve rendere operativa la misura

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Frenata sul bonus mamma. Slitta il decreto attuativo che entro il 31 gennaio doveva rendere operativa la misura per le madri lavoratrici con due figli, dipendenti a tempo determinato e indeterminato sia del pubblico che del privato e autonome che non aderiscono al regime forfettario. Quest’anno l’agevolazione raggiungerà anche queste categorie di lavoratrici. Ma per le madri lavoratrici con due figli, a differenza di quelle con tre figli, l’esonero dai contributi Ivs sarà solo parziale. Il bonus ha nel serbatoio 300 milioni di euro per il 2025. Il ministero del Lavoro ha convocato un tavolo con l’Inps per fissare le modalità di riconoscimento dell’aiuto e stabilire la misura della decontribuzione da destinare alle mamme che lavorano con due figli a casa. Inizialmente si era parlato dell’ottanta per cento, ma adesso l’asticella potrebbe essere posizionata più in basso per una questione di coperture. Il decreto attuativo, a ogni modo, dovrebbe arrivare la settimana prossima. Per i primi pagamenti bisognerà aspettare, a questo punto, marzo o aprile.

Come ottenere l’abbattimento dei contributi

La decontribuzione non scatta in automatico. Le madri che lavorano con due figli a casa dovranno richiedere il beneficio al proprio datore di lavoro o all’Inps, indicando i codici fiscali dei figli per dimostrare di avere diritto all’agevolazione. Attenzione però perché il governo quest’anno ha fissato un nuovo paletto, escludendo dalla misura quelle lavoratrici con due figli che hanno una retribuzione annua superiore a 40 mila euro. Fuori dal bonus, come nel 2024, pure le lavoratrici domestiche. Per le madri dipendenti con tre figli a casa che già hanno beneficiato della decontribuzione nel 2024 invece non cambia nulla: continuano a ricevere nel 2025 lo sgravio totale dei contributi Ivs, fino a tremila euro annui, corrispondenti a un aumento in busta paga che può arrivare a un massimo di 250 euro. Ne hanno diritto, per ora, fino al decimo anno di età del figlio più piccolo. Poi dal 2027 in poi l’assegno verrà erogato fino al 18esimo anno di età del figlio più piccolo

Ecco quando arriveranno gli aumenti

Lo scorso anno le madri lavoratrici con due figli (ma solo quelle con un contratto di lavoro a tempo indeterminato) avevano beneficiato in via sperimentale dell’abbattimento totale dei contributi Ivs. Il governo di Giorgia Meloni, che ha reso strutturale la misura con l’ultima legge di Bilancio, ha optato adesso per un bonus a due velocità. La manovra ha dato al ministero del Lavoro 30 giorni di tempo per varare il decreto attuativo con cui attivare il nuovo bonus mamme. I trenta giorni scadono oggi. Il provvedimento del Lavoro però non è ancora pronto e come detto non arriverà prima della prossima settimana. A meno di ulteriori ritardi, per le nuove percettrici della decontribuzione mamma il beneficio diventerà tangibile in primavera.

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