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Sicurezza, rinnovato il contratto: 188 euro di aumento

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In arrivo 188 euro lordi in più al mese per gli uomini e le donne del comparto Sicurezza e Difesa e un’una tantum di quasi 2.500 euro per gli arretrati. Per le qualifiche iniziali è previsto un incremento retributivo pari a 100 euro netti mensili. A distanza di 18 mesi dalla sottoscrizione del contratto del 2022-24, poliziotti e militari incassano un altro rinnovo: ieri a Palazzo Vidoni è stato raggiunto l’accordo per il contratto relativo al triennio 2025-27. Grazie ai due rinnovi gli stipendi registrano un incremento anno di 2.600 euro. Sono in tutto circa 430mila le unità di personale che operano nel comparto. Entro 90 giorni dalla firma del ccnl verrà avviato inoltre un tavolo interministeriale sulla previdenza dedicata.

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Così il ministro della Pa, Paolo Zangrillo: «Più tutele per chi ci tutela. Due rinnovi in un anno e mezzo per il comparto Sicurezza e Difesa, che significano aumenti complessivi nelle due tornate contrattuali per un minimo di 200 euro netti mensili, a partire dalle qualifiche iniziali. Inoltre, gli addetti del comparto percepiranno anche arretrati per gli anni 2025 e 2026 di 2.448 euro lordi. È un segnale chiaro e preciso dell’impegno di questo governo nel tema dei rinnovi contrattuali, in particolare nei confronti delle circa 430mila persone che ogni giorno garantiscono la sicurezza interna ed esterna del Paese, in un momento storico segnato da grandi complessità». Ma il titolare della Funzione pubblica ha parlato anche di previdenza. «Sarà al più presto aperto un tavolo interministeriale per dotare questo comparto di una previdenza commisurata alle specificità del personale in uniforme», ha detto il ministro. «Con la firma del rinnovo contrattuale per le Forze di polizia diamo un ulteriore segnale concreto a tutte le donne e gli uomini in divisa che, ogni giorno, garantiscono la sicurezza del nostro Paese con professionalità e dedizione», ha affermato invece il ministro dell’Interno, Mateo Piantedosi. Questo come detto è il secondo accordo che viene sottoscritto in meno di due anni: un risultato che Piantedosi definisce «storico». «E abbiamo già stanziato 1 miliardo di euro per il prossimo triennio», aggiunge. La sicurezza resta al centro dell’agenda di governo. «Non si tratta soltanto di un adeguamento economico – ha concluso Piantedosi – ma del riconoscimento dell’impegno che gli operatori della sicurezza dedicano quotidianamente al servizio dei cittadini». Intanto il governo si prepara ad assumere altri 18mila agenti. Sono previsti, più nel dettaglio, 17.591 nuovi ingressi tra polizia (5.319), carabinieri (5.080), Gdf (3.206), polizia penitenziaria (2.489) e vigili del fuoco (1.497).

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