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Scuola, concorsi, onlus e alimentari: ecco tutte le semplificazioni in arrivo

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Il ministro per la Pa Paolo Zangrillo

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza chiede all’Italia di semplificare 600 procedure entro il 2026, di cui 200 già nel 2024. Al dossier lavorano da diversi mesi vari ministeri, coordinati dalla Funzione pubblica. Il nuovo decreto Semplificazioni è atteso in Consiglio dei ministri nelle prossime settimane e, dalle ultime bozze, emergono novità interessanti. Il pacchetto di norme in arrivo agirà su più fronti, da quello alimentare alla scuola, dall’ambiente al turismo.

Così il ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo: «Noi, in quanto Pubblica amministrazione, architrave dello Stato, dobbiamo semplificare il nostro rapporto con gli utenti, che sono cittadini e imprese. Io vorrei realizzare queste semplificazioni non con lo spirito di arrivare a 600 interventi, ma con lo spirito di realizzare delle cose che vengono percepite veramente come delle semplificazioni dai soggetti interessati».

Scuola e concorsi

In arrivo misure per garantire la continuità dei docenti di sostegno precari. Inoltre, le lauree all’estero varranno anche nei concorsi per la scuola. Ai docenti universitari che sono stati ordinari per 20 anni potrà poi essere riconosciuto il titolo di professori emeriti o onorari dopo la pensione o le dimissioni. Anche il processo per il riconoscimento dei crediti degli studenti degli Istituti tecnico scientifici per i progetti universitari subirà una semplificazione.

Terzo settore

Per le associazioni ambientaliste, quelle dei consumatori, le onlus e le varie fondazioni, non sarà più obbligatorio rendicontare gli aiuti pubblici. La bozza di decreto prevede che questi soggetti non dovranno più pubblicare sui loro siti internet, nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell’eventuale bilancio consolidato, gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, erogati dalle pubbliche amministrazioni.

Le altre novità

Ce n’è, insomma, per tutti i gusti. Per le imprese artigiane torna il bonus una tantum da diecimila euro per la partecipazione alle fiere, nazionali e internazionali, che si tengono in Italia. Per salumerie o supermercati sarà più semplice vendere il pane precotto: si continuerà a non poterlo commercializzare accanto al pane fresco, ma non andrà per forza incartato. Anche ottenere le autorizzazioni all’inumazione, alla tumulazione, alla cremazione e alla dispersione delle ceneri sarà più semplice. Per avere l’abilitazione da guida alpina non bisognerà più presentare il certificato di idoneità psico-fisica e non saranno più richiesti dieci anni di esperienza come “aspirante guida alpina”.

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