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Scuola, scattano gli aumenti: ai prof 144 euro in più

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Entra in vigore il nuovo contratto della scuola. Ieri all’Aran è stato sottoscritto in via definitiva il Contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2022-2024. L’accordo firmato dall’agenzia guidata da Antonio Naddeo e dalle organizzazioni sindacali del comparto, con l’eccezione della Cgil che non ha aderito all’intesa, porta in dote aumenti retributivi per tutto il personale del settore, oltre a una serie di novità a livello normativo. I docenti vedranno crescere a gennaio la propria busta paga di 144 euro medi al mese, mentre per il personale Ata l’incremento sarà di 105 euro mensili.


Le cifre

Gli incrementi riguardano anche il personale del sistema universitario e della ricerca, con importi differenziati. I dipendenti delle università riceveranno 141 euro in più al mese, quelli degli enti di ricerca potranno contare su un aumento di 211 euro, mentre per le istituzioni Afam l’incremento sarà di 173 euro mensili. Le cifre specifiche per ogni categoria sono dettagliate nel contratto, consultabile anche sul sito dell’Aran. Per esempio, la retribuzione annua di un docente della scuola dell’infanzia ed elementare con 0-8 anni di servizio sale grazie al nuovo Ccnl a quota 22.420,48 euro e arriva a toccare i 32.449,48 euro nel caso degli insegnanti con più esperienza (35 anni di servizio). Lo stipendio annuo di un docente della scuola di secondo grado passa a 37.729,19 euro per gli insegnanti con 35 anni di servizio e oltre.

Arretrati

Il contratto interessa oltre 1,2 milioni di lavoratori pubblici, tra docenti, personale Ata, universitario e della ricerca. Adesso che è stato firmato il Ccnl per il 2022-2024, gli aumenti possono essere finalmente erogati. Arriveranno in busta paga, insieme agli arretrati, all’inizio del 2026. Arretrati e una tantum valgono per gli insegnanti 1.640 euro. L’asticella si abbassa a 1.400 euro per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Ma, come detto, il nuovo contrato introduce anche una serie di novità a livello normativo che ora entrano ufficialmente in vigore. «Nell’ambito del prosieguo della suddetta sequenza contrattuale – si legge in una delle dichiarazioni congiunte che accompagnano il contratto collettivo di lavoro che è stato sottoscritto ieri in via definitiva – la parte normativa dovrà affrontare prioritariamente i temi della formazione e valorizzazione professionale del personale, del welfare, delle relazioni sindacali, del lavoro agile, del personale all’estero e di una eventuale soluzione relativamente alla questione dei buoni pasto, tenuto conto delle risorse disponibili».

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