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Sanità, firmato il contratto degli infermieri: 240 euro di aumento

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Duecentoquaranta euro lordi mensili di aumento per gli infermieri. Così prevede il contratto di lavoro per il 2025-27 firmato ieri all’Aran. Il ccnl del comparto Sanità è stato sottoscritto in via preliminare da tutte le organizzazioni sindacali. Gli incrementi retributivi si materializzeranno in busta paga dopo la firma definitiva, al più tardi a dicembre. Il contratto interessa 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale, tra personale infermieristico, tecnico-sanitario, della riabilitazione e della prevenzione, amministrativo e dei servizi di supporto. Sul piano economico l’accordo prevede un incremento medio complessivo a regime di 209 euro lordi al mese. Non solo. Anche nella Sanità è stato scelto di disciplinare per via contrattuale l’utilizzo dell’intelligenza artificiale: è esclusa ogni decisione prevalentemente o esclusivamente automatizzata su atti che producano effetti giuridici o incidano in modo significativo sul rapporto di lavoro, senza un congruo intervento umano. Si completa così il quadro delle intese su tutti e quattro i comparti della tornata contrattuale 2025-2027, dopo gli accordi raggiunti per Funzioni centrali, Funzioni locali e Istruzione e Ricerca.

ARRETRATI

La legge di Bilancio ha destinato al comparto Sanità, a regime dal 1° gennaio 2027, risorse ordinarie pari a 1 miliardo e 537 milioni di euro, con incrementi progressivi già previsti a decorrere dal 1° gennaio 2025 e dal 1° gennaio 2026. A queste si aggiungono ulteriori risorse destinate a specifiche categorie di personale, in particolare a quello infermieristico: 445 milioni di euro per l’indennità di specificità infermieristica; 193 milioni di euro per l’indennità di tutela del malato; 35 milioni di euro per il personale operante nei servizi di pronto soccorso. Per il personale infermieristico l’incremento medio raggiunge come detto i 240 euro mensili, superando l’8%. Cresce inoltre di 100 euro l’indennità specifica riconosciuta al personale dei servizi di pronto soccorso. L’accordo prevede poi la corresponsione degli arretrati con decorrenza dal 1° gennaio 2025, che saranno riconosciuti a tutto il personale interessato. Calcolati alla data del 31 ottobre 2026, gli importi medi sono pari a 1.226 euro per l’insieme del comparto e a 2.300 euro per il personale infermieristico.

I COMMENTI

«Chi cura il Paese, merita cura», ha detto il ministro della Pa, Paolo Zangrillo. «Abbiamo rinnovato il contratto del comparto Sanità 2025/2027 a soli nove mesi di distanza dallo scorso rinnovo», ha aggiunto il ministro. La somma degli incrementi medi delle due tornate è pari a 384 euro (410 euro per gli infermieri). Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha parlato di «un ulteriore importante segnale di attenzione nei confronti di un settore strategico». Così il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo: «Le risorse aggiuntive destinate al personale infermieristico e a chi opera nei pronto soccorso riconoscono specificità professionali che era giusto valorizzare in modo strutturale».

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