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Sanità, firmato il contratto 2022-2024: l’intesa vale 172 euro in più di stipendio

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Fumata bianca. Ieri, dopo un lungo e articolato percorso negoziale, iniziato nel 2024, è stata firmata la preintesa per il rinnovo del Ccnl del comparto Sanità per il triennio 2022-2024, che riguarda i dipendenti non medici del Servizio sanitario nazionale. L’impatto dell’intesa sui cedolini stipendiali si verificherà nei prossimi 4-5 mesi, dopo il via libera della Corte dei Conti. Entro la fine dell’anno, dunque, circa 580mila lavoratori della Sanità (infermieri, tecnici e personale non dirigenziale) riceveranno un aumento medio lordo mensile in busta paga di 172 euro. L’accordo è stato sottoscritto dalle organizzazioni sindacali Nursind, Cisl, Fials e dal sindacato degli infermieri Nursing Up, che staccandosi dal fronte del no, composto da Cgil e Uil, ha reso possibile l’intesa. Sia la Cgil che la Uil, che in questi mesi hanno continuato a chiedere maggiori risorse per garantire aumenti in linea con l’inflazione, hanno mantenuto anche ieri la loro posizione di contrarietà, rifiutandosi di sottoscrivere la preintesa per il rinnovo.

Aumenti e innovazioni

Il contratto prevede un aumento medio mensile di 172 euro lordi per 13 mensilità, insieme a numerose innovazioni per migliorare le condizioni di lavoro, valorizzare le competenze professionali e rafforzare l’efficienza del sistema sanitario. «Sono molto soddisfatto per l’intesa raggiunta – ha dichiarato, a margine del tavolo, il presidente di Aran, Antonio Naddeo – perché rappresenta il frutto di un confronto costante, serio e responsabile. Il contratto risponde a molte delle richieste avanzate dai sindacati e offre ai lavoratori un riconoscimento concreto del loro ruolo essenziale all’interno del Ssn». La sottoscrizione è stata resa possibile grazie all’inserimento, nella versione definitiva del contratto, di specifici elementi richiesti dai sindacati, segno della volontà da parte dell’Aran di mantenere aperto il dialogo fino all’ultimo. «La contrattazione è sempre un esercizio di mediazione – ha concluso Naddeo – e oggi possiamo affermare che, grazie all’impegno delle parti, è stato raggiunto un accordo utile, equilibrato e orientato al futuro».

Le cifre

La firma del contratto 2022-2024 porterà a un incremento degli stipendi tabellari pari in media a 145 euro lordi al mese, a cui vanno aggiunti i 5,52 euro lordi di aumento legati al superamento del limite di crescita dei trattamenti accessori, i 16,91 euro in più di indennità di pronto soccorso, i 3,38 euro in più di indennità di specificità infermieristica e l’aumento di 1,45 euro dell’indennità per la tutela del malato. Il Ccnl per il triennio 2025-2027 assicurerà invece una crescita delle retribuzioni nel comparto Sanità del 6,93%, per un aumento mensile lordo pari a poco più di 183 euro lordi. Così è indicato nell’ultima legge di Bilancio.

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