Per i lavoratori del comparto Sanità è in arrivo un nuovo aumento di 184 euro. A tanto ammonta l’incremento mensile lordo previsto dal contratto collettivo di lavoro del 2025-2027 alla luce delle risorse già stanziate dal governo. Questo aumento, sommato a quello del Ccnl predente (172 euo), sottoscritto in via definitiva nelle passate settimane, porterà le buste paga di circa 600mila addetti del Ssn a una crescita di oltre 300 euro in media (356 euro per la precisione). La trattativa per il contratto 2025-2027 dovrebbe prendere il largo a gennaio. Manca solo l’atto di indirizzo delle regioni per avviare il negoziato.
Dirigenti medici
Intanto ieri si è conclusa la trattativa per la dirigenza sanitaria. All’Aran, Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, è stato sottoscritto il Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024 per 137mila dirigenti, di cui 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici. Le risorse complessive disponibili, pari a 1,2 miliardi di euro, garantiscono un incremento medio del 7,27%, ovvero aumenti medi di circa 491 euro al mese per 13 mensilità. Sono in arrivo anche arretrati medi stimati in 6.500 euro. La trattativa, avviata lo scorso 1° ottobre, si è svolta in un clima positivo e ha portato alla definizione di un accordo considerato ampiamente soddisfacente dalla maggior parte delle organizzazioni sindacali. Non hanno aderito all’accordo Fp Cgil Medici e Fassid. Anche in questo caso la Cgil si è opposta all’intesa perché ritiene insufficienti le risorse messe in campo e gli aumenti proposti dal governo. «Con il via libera di oggi – ha detto il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo – si apre la strada all’avvio in tempi rapidi del negoziato per il triennio 2025-2027. Ringrazio le organizzazioni sindacali per il contributo e il confronto costruttivo».
Legge di Bilancio
Il personale della Sanità guarda anche alla legge di Bilancio. La maggioranza ha presentato un ampio pacchetto di emendamenti alla manovra per potenziare il Servizio sanitario nazionale. Si propone, per esempio, di incrementare non di 2,4 ma di 2,6 miliardi di euro il finanziamento del Fondo sanitario nel 2026 e di 3.079 a decorrere dal 2027. Ma la novità più grande riguarda l’emissione, a decorrere dal 2026, di un “BTP Sanità”, finalizzato esclusivamente al finanziamento delle spese relative al personale del Ssn comprese le assunzioni, la stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato, l’incremento delle ore del personale convenzionato e lo sviluppo delle équipe territoriali multidisciplinari.
