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Rottamazione quinquies, ammessi i piccoli debiti

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Nel 2026 ci sarà una nuova pace fiscale. La legge di bilancio mette in pista un’ulteriore opportunità per i contribuenti di sanare i debiti con il Fisco (anche di poche centinaia di euro) attraverso una definizione agevolata delle cartelle esattoriali. La rottamazione quinquies sarà riservata però ai soli contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi. L’80% del mancato gettito fiscale per omessi versamenti deriva, tuttavia, dalle dichiarazioni non presentate e da quelle infedeli. Saranno inoltre esclusi dalla nuova definizione agevolata i debiti già oggetto di rottamazione con la quater. La rottamazione quater è tuttora in corso e riguarda i carichi fino al 30 giugno 2022: chi al 30 settembre risultava in regola con i versamenti della quater non potrà sospendere i pagamenti e passare alla quinquies. La dilazione sarà su 9 anni (si finirà di pagare nel 2035) con 54 rate bimestrali di pari importo (non si potrà scendere sotto i 100 euro a rata però). E il tasso annuo sarà del 3 per cento. Chi salterà il pagamento di due rate, anche non consecutivamente, perderà il diritto al beneficio.

Le regole

La rottamazione quinquies amplia il periodo temporale delle cartelle esattoriali che possono beneficiare della definizione agevolata, includendo tutte quelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2023. Si tratta di un’opportunità particolarmente vantaggiosa per chi ha accumulato negli anni diverse posizioni debitorie e desidera chiuderle definitivamente pagando solo il capitale originario. Potranno aderire alla definizione agevolata persone fisiche e imprese, professionisti e titolari di partita Iva. Non esistono limiti di importo minimo o massimo del debito: si potrà dunque partecipare alla nuova rottamazione sia per debiti di bassa entità che per carichi più rilevanti. La domanda, infine, potrà essere presentata per singole cartelle, oppure per tutte le posizioni debitorie.

Come fare domanda

La procedura di adesione sarà completamente telematica e potrà essere effettuata autonomamente dal contribuente, attraverso i canali digitali dell’Agenzia delle Entrate, oppure con l’assistenza di un Caf o di un professionista abilitato. Per chi vuole aderire la scadenza da cerchiare sul calendario è quella del 30 aprile: le domande andranno presentate entro questa data, ma è consigliabile anticipare i tempi visto che nei giorni finali il sistema potrebbe subire dei rallentamenti se sottoposto a un grande afflusso di traffico. Un beneficio immediato per chi aderirà alla rottamazione quinquies consisterà nella sospensione automatica di tutte le procedure esecutive in corso. L’adesione alla nuova pace fiscale comporterà la sospensione delle trattenute su stipendi e pensioni, dei fermi sui veicoli iscritti al Pra e delle procedure di esecuzione immobiliare.

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