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Riscatto della laurea agevolato anche nel 2022, sì alla proroga

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Governo pronto a rinnovare, anche per il 2022, la possibilità di riscattare gli anni dell’Università con il meccanismo agevolato introdotta due anni fa. Questa la novità che filtra dai ministeri dell’Economia e del Lavoro dove si sottolinea che la norma dovrebbe rientrare nel pacchetto di riforme che l’esecutivo sta mettendo a punto per agevolare le uscite dal lavoro in vista della fine dell’Opzione Quota 100.

Il meccanismo

Com’è noto, la facoltà di riscatto agevolato, ai fini previdenziali, dei periodi non coperti da contribuzione, è stata introdotta in via sperimentale dall’articolo 20 della legge di Bilancio 2019 e riguarda tutti, compresi gli under 45 anni (esclusi in una prima fase) a condizione che siano soddisfatti due requisiti: non aver maturato alcuna contribuzione prima del 31 dicembre 1995 (quando era in vigore il calcolo integralmente contributivo) e di non essere titolari di pensione. Dunque Il riscatto agevolato previsto dal non deve necessariamente riguardare periodi di studio successivi al 1995.

Dopo Quota 100

Il riscatto agevolato della laurea, come ha chiarito recentemente l’Inps, può essere utilizzato per valorizzare ai fini previdenziali anche periodi antecedenti al 1996, se il lavoratore sceglie il calcolo interamente contributivo della pensione.  Il riscatto di laurea agevolato prevede uno sconto sull’importo dovuto per il riscatto della laurea. Il costo del riscatto agevolato degli anni di università ha un ammontare uguale per tutti: 5.241,30 euro per ogni anno riscattato, con uno sconto medio, rispetto al riscatto tradizionale, di quasi il 60% dell’onere (il risparmio dipende in realtà dall’ammontare dell’attuale retribuzione).

I numeri

In pratica, l’operazione prevede la possibilità di effettuare l’operazione con le stesse regole di chi è ancora inoccupato. Calcoli alla mano, con un versamento medio compreso tra 21 e 26 mila euro, si recuperano 4-5 anni di contributi accorciando il tempo necessario per raggiungere il sospirato assegno previdenziale. Si tratta ovviamente di un’opzione facoltativa: i potenziali beneficiari possono scegliere ancora anche il riscatto ordinario. Inoltre, si possono riscattare anche soltanto alcuni periodi e non tutto il corso di studi.

I paletti

Con il riscatto agevolato gli anni riscattati sono conteggiati solo per raggiungere il requisito contributivo ma non vengono valorizzati per far crescere l’importo dell’assegno. Le domande di riscatto di laurea agevolato possono riguardare solo il corso legale universitario di studi (non i periodi fuori corso), a patto che l’interessato abbia conseguito il titolo di studio, e devono essere presentate con le stesse modalità previste per il normale riscatto di laurea e dei periodi non lavorati. Gli oneri di riscatto versati sono deducibili dal reddito e nel caso in cui riguardino una persona fiscalmente a carico, si applica invece la detrazione al 19%.

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