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Contratti, dai 75 euro dei ministeri ai 126 euro dell’Inps. Tutti gli aumenti in arrivo

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Si fa presto a dire 107 euro di aumento medio mensile. La cifra promessa a oltre tre milioni di dipendenti pubblici in attesa del rinnovo contrattuale è al lordo in realtà di una serie di interventi, vedi la stabilizzazione dell’elemento perequativo. Inoltre una volta “calata a terra” varia sensibilmente a seconda di dove ci si trova: se si è impiegati al ministero della Giustizia, per esempio, si va incontro a un aumento medio di circa 95 euro, mentre all’Inps, dove la media degli stipendi è decisamente più alta, l’incremento medio sarà di 126 euro circa. Il bonus per i redditi bassi, la cui stabilizzazione prosciugherà di fatto parte dell’incremento promesso, ha un valore che oscilla invece tra i 20 e i 30 euro al mese.

Il dislivello

Con l’ultima legge di Bilancio le risorse disponibili per il rinnovo sono arrivate a 6,8 miliardi di euro, che secondo i calcoli della Ragioneria generale dello Stato consentiranno un aumento medio delle retribuzioni del 4,07 per cento. Nei ministeri la media degli stipendi è di poco superiore a 30 mila euro, dunque l’incremento medio lordo sarà di circa 75 euro una volta sottratta la parte destinata a stabilizzare l’elemento perequativo. Tolta anche l’indennità di vacanza contrattuale si scende ancora più giù. Negli enti pubblici non economici, dove le retribuzioni superano in media i 40 mila euro, l’aumento mensile lordo sarà di circa 126 euro. A metà strada si posizionano le agenzie fiscali, che assorbono 47 mila dipendenti pubblici con retribuzioni pari in media a 37 mila euro: qui l’aumento mensile medio lordo a regime sarà di 116 euro. Più giù dei ministeri i Comuni, con retribuzioni di 29 mila euro in media: gli enti locali vanno verso un aumento medio mensile lordo di 91 euro circa.

Cifre ballerine

Per il personale della scuola, parliamo di oltre un milione di dipendenti, l’aumento mensile lordo ammonterà mediamente a 98 eurocirca. Per i dipendenti del servizio sanitario (esclusi i medici la cui contrattazione viaggia su un binario separato) l’aumento dovrebbe essere di poco più di 97 euro lordi mensili. Lo stanziamento complessivo per gli aumenti del settore statale arriva a 3,7 miliardi di euro per 1,85 milioni di dipendenti pubblici dei ministeri, delle Agenzie fiscali, degli enti pubblici non economici, della scuola, del Ssn e delle Forze di polizia. La retribuzione media del settore Stato è di 34.250 euro. Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta accarezza l’idea di riuscire a chiudere la trattativa per il rinnovo del contratto già entro l’autunno. Primi aumenti attesi a novembre, ma qualcuno rimarrà comunque deluso.

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