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Ecco il decreto che regola il lavoro agile nella Pa a partire dal 15 ottobre

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Le amministrazioni pubbliche avranno quindici giorni di tempo per riportare tutto il personale in presenza. Orari flessibili e turnazione saranno le armi che utilizzeranno per evitare gli assembramenti, ai tornelli e negli uffici. Da definire gli obiettivi che i lavoratori remotizzati dovranno raggiungere. Ecco cosa dice il decreto del ministero della Pa che regola il lavoro agile dal 15 ottobre, ovvero dall’entrata in vigore del nuovo obbligo di green pass.

Tutti in presenza

Entro il 30 ottobre tutti i dipendenti pubblici di nuovo in ufficio. Sì a turni e lavoro ibrido, no allo smart working totale. Così il decreto predisposto dalla Funzione pubblica e approvato in sede di Conferenza unificata: le amministrazioni sono tenute a «pianificare il rientro in presenza di tutto il personale entro i quindici giorni successivi al 15 ottobre, assicurando, da subito, la presenza in servizio del personale preposto alle attività di sportello e di ricevimento degli utenti (front office) e dei settori preposti alla erogazione di servizi all’utenza (back office)».

Orari flessibili

Le amministrazioni dovranno garantire un’adeguata rotazione del personale che può prestare lavoro in modalità agile, dovendo essere prevalente, per ciascun lavoratore, l’esecuzione della prestazione in presenza. Sul nodo degli assembramenti ai tornelli: «Allo scopo di evitare che il personale che accede alla sede di servizio si concentri nella stessa fascia oraria, le amministrazioni devono individuare, anche in relazione alla situazione del proprio ambito territoriale e tenuto conto delle condizioni del trasporto pubblico locale, fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita ulteriori rispetto a quelle già adottate». Così il decreto.

Paletti

Il lavoro agile sarà soggetto a nuove condizionalità. Per esempio: «Lo svolgimento della prestazione di lavoro in modalità agile non deve in alcun modo pregiudicare o ridurre la fruizione dei servizi resi all’amministrazione a favore degli utenti». E poi. «L’amministrazione deve aver previsto un piano di smaltimento del lavoro arretrato, ove sia stato accumulato». Sui nuovi accordi individuali tra dipendenti e amministrazioni di appartenenza: dovranno fissare gli obiettivi da raggiungere, i criteri di misurazione delle performance, oltre alle modalità e ai tempi di esecuzione di quest’ultima.

66 Comments

  1. Caro ministro il lavoro agile è una svolta no una opzione,ma in questo paese bisogna regredire invece di migliorare!!!….

  2. Essendo valutato dal medico competente tra i lavoratori definiti “FRAGILI” quali sarebbero le modalità e i tempi, se per rientrare in servizio in presenza, ci nono delle limitazioni e con quale patologie sono riconosciuti lavoratori FRAGILI?

  3. Che il lavoro agile non dovesse “pregiudicare o ridurre la fruizione dei servizi” ecc. era già previsto da un anno e mezzo, quindi NON è una nuova condizionalità.
    Non vi è entrato in testa che dai pendolari (io devo viaggiare oltre 4,5 ore tra andata e ritorno) la cui attività è interamente smartabile, non potrete pretendere gli stessi livelli di efficienza ed efficacia garantiti in regime di smart working. Ma tanto a voi l’efficienza non interessa, l’importante è che le scrivanie siano piene e la massa abbocchi all’amo. Ah, dimenticavo, non perdevo tempo al bar prima e non lo farò nemmeno in futuro.

  4. Ma i lavoratori fragili con alta percentuale d’invalidità 80% e legge 104 art. 3 come si dovranno comportare?

  5. Io è dal giugno 2020 che sono in presenza come unico sportello aperto.
    Niente lavoro agile pur essendo categoria protetta.

    • Buongiorno, a questo punto vorrei tanto che le scuole e gli asili fossero obbligati a reintrodurre pre scuola e dopo scuola, e che inoltre non obbligassero i genitori a tenere a casa i figli a causa di in semplice raffreddore. E se la classe fosse obbligata alla didattica a distanza? Che fanno i genitori dei minori? Ferie, e poi?

      Il risultato sarà quello che costringerà i genitori ad usufruire dei congedi parentali, con un drastico calo della produttività. A meno che non si voglia che un dipendente lavori da casa a stipendio zero…

      Morale, non siamo ancora ritornati alla normalità, questo è il solito modo punitivo che il signor ministro è abituato ad applicare con una accetta alla PA. Questo nonostante sia certificato un aumento della produttività da quando è stato introdotto il lavoro agile.

      Inoltre a livello personale finalmente mi è possibile usufruire di servizi accessibili da remoto, evviva, non torniamo indietro, mi raccomando!

  6. Vorrei dire al ministro che il collocamento mirato di Salerno non ha smesso di fare front office ad eccezione del periodo di chiusura totale,con l’utenza e abbiamo lavorato più del dovuto e siamo stati maltrattati.

  7. È penoso come questi conservatori vadano in controtendenza rispetto ai processi evolutivi anche della pubblica amministrazione..basti pensare a quei poveri cristi dei pendolari!!!!

  8. Condivido in pieno il tuo post. Ci sono tanti uffici che tra l’altro non fanno front office per cui bisognerebbe anche distinguere il lavoro che devono svolgere i dipendenti. Purtroppo è meglio dare il fumo negli occhi agli italiani. Se un dipendente è uno sfaccendato lo è in casa come in ufficio. Timbrare entrata e uscita non è garanzia che si sia svolto il proprio lavoro

    • Condivisibile al 100%. Sempre e solo demagogia. Dal vagabondo si torna a chiedere la presenza, chi lavorava in ufficio ha lavorato anche di più da casa. Nel momento in cui hai carichi di lavoro soggetti a prescrizione ed a responsabilità dinanzi alla Corte dei Conti il lavoro lo fai a prescindere dalla sede. Magari ne fai anche di più e nel tuo piccolo salvi l’ambiente evitando di consumare benzina.

    • Sono perfettamente d’accordo con lei: timbrare al tornello non significa lavorare, lo smart working è uno strumento importante che va regolamentato e non tolto. Dei soldi che l’amministrazione pubblica ha risparmiato con lo smart working, il caro ministro Brunetta non ne parla, vedi buoni pasto e corrente elettrica. Per quanto mi riguarda ho sempre lavorato anche sempre fuori dal normale orario di ufficio

  9. Suggerirei una riflessione sull’uso del lavoro agile che stanno programmando i privati per migliorare produttività e ridurre costi.
    Faccio anche presente la riduzione degli infortuni in itinere avvenuta e il forte impatto in termini di riduzione di traffico ed inquinamento.
    Mettere alla gogna il lavoratore e incassare nell’immediato una fetta di consenso non avrà vita lunga.

  10. Lavoro in ufficio ,vecchi concetti,con le nuove piattaforme digitalizzate, non serve la presenza, perdita di tempo tra trasporto e arrivo .

  11. I nostri sportelli non sono mai stati chiusi e non c’ è nessun arretrato da smaltire. Abbiamo lavorato a casa con orari molto dilatati e qualche volta precettati pure il sabato e la domenica a costo zero. Senza buono mensa e nessun rimborso spese siamo riusciti ad aumentare la produzione con grande soddisfazione dell’ utenza. Produzione di cui si prevede un calo con i rientri di massa e nessuno andrà al bar per rilanciare l’economia. Il PIL sarà destinato a scendere.

  12. Caro ministro,
    Invece di innovare la pubblica amministrazione con lo smart working che porta oltretutto una riduzione di costi, la peggiorerai ancora di più

  13. Caro Ministro, sono una donna come tante con una giornata stracolma di impegni lavorativi fuori casa e in casa come del resto ce ne sono tante…appartengo alla categoria definita “fragile” per grave patologia e sottoposta a terapia con immunosoppressore.
    E ‘da ormai un anno e mezzo che i ritmi della giornata sono del tutto raddoppiati a.causa di quello.che è stato definito lavoro agile….ma agile in cosa? che lei giudica con troppa sufficienza…conosco colleghi che in presenza hanno scaldato, scaldano e scalderanno solo la sedia dove sono seduti; non é la presenza che garantisce la produttivitå ma una giusta pianificazione ed organizzazione del lavoro che è sempre troppo improvvisata e lasciata al.caso e insieme alla mancanza di controlli sono una piaga eterna specie nella pubblica amministrazione purtroppo..questo gioca a favore di chi non vuole produrre e si porta a casa uno stipendio regalato. Con questo voglio solo dire che se è vero che “l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro” cercate al governo di applicare criteri validamente concreti che siano al.passo con il concetto modernamente inteso di smart working che diano.la.possibilita a tutti i lavoratori, di svolgere in maniera ottimale il proprio lavoro.

  14. Lavoratore”fragile” 80%di invalidità, legge 104 art 3 comm. 3… Lo stato di emergenza sanitaria è fissato x il 31.12….. Ha diritto di stare a casa fino a tale data ?!

  15. Esatto. Io lavoro al 50% in smart working ma lavoro più a casa che in ufficio xché sono più tranquilla e meno disturbata. Chi vuole barriere la fiacca può farlo tranquillamente anche in ufficio.

  16. Buon pomeriggio Ministro vivo in una regione la Lucania che come ben sa molto carente di mezzi pubblici per recarmi a lavoro viaggio con mezzo proprio 160 km al giorno lavorando su turni in una azienda privata ho valuto che con ilo smart working si risparmia tempo prezioso usura mezzo proprio importantissimo diminuiscono le probabilità di incidente itinere si salvaguardia l’ambiente per inquiniamo di meno . Domanda perché chi non ha figli deve essere sempre penalizzato le leggi non ci tutelano affatto siamo gli invisibili. Cordiali.

  17. Noi all’università siamo customer service al 100% perché facciamo sportello on line in italiano e in inglese anche il sabato e la domenica, a seconda delle richieste degli utenti. Lo sportello virtuale è attivo dal lunedì alla domenica dalle 7.30 alle 19.30. Mi pare che si parli solo di “vacanza agile” dei dipendenti pubblici da due anni a questa parte, e che le performance di coloro che ci sono e offrono servizio di qualità non vengano nemmeno citate. Di queste eccellenze di lavoro agile nessuno ne parla ovviamente…Ministro informati e metti nel calderone dei bei decreti anche coloro che il lavoro da casa lo fanno con etica ed efficienza, non guardando al cartellino e allo scaldare la sedia, ma a fornire supporto reale, concreto e veloce agli utenti (nel nostro caso studenti universitari).

  18. Il vero nodo sarà quello dei lavoratori fragili. Le amministrazioni non potranno garantire livelli adeguati di sicurezza per coloro che nonostante le vaccinazioni non sviluppano anticorpi. Il virus continua a circolare ampiamente, anzi se ne sono aggiunte ulteriori varianti, per cui per gli immunodepressi la pandemia è esattamente uguale a quella di sempre, e se finora sono stati segregati in casa non li si può, con un atto d’imperio, buttarli nei treni e metropolitane, negli uffici sovraffollati. Attenzione…il datore di lavoro deve fare la valutazione dei rischi individualmente! Ne vedremo delle belle. I giudici faranno sentenze penali a tappeto.

  19. Siamo alle solite. Leggi inadeguate e fuori luogo. Essere in presenza non significa maggiore efficienza. Anzi!!!

  20. Il lavoro agile funziona sembra che funzioni alla perfezione per molti uffici che non devono lavorare col pubblico se il problema è fare tornare i lavoratori in sede solo per fare lavorare bar e ristoranti mi sembra una gran fregnaccia.

  21. Rinnovare la P.A. è ormai una necessità snellirla dalla burocrazia fatta di innumerevoli leggi decreti normative con relative circolari interpretative che rendono impossibile il lavoro agli addetti.Cero ci vorrebbe un ministro vero competente non uno che si fa grande con lo Smart working che poi rappresenta il primo passo per una seria digitalizzazione e spero di sbagliarmi ma le regole che verrano imposte saranno ancora nella logica burocratica e non certo fatte per migliorare o snellire.Ma è mai possibile che ancora avere un ministro come Brunetta quello dei fannulloni ecc…basta se vogliamo una P.A. efficiente togliamo l, ‘uomo degli slogan e mettiamo uno che sa lavorare veramente sulla riforma

  22. Purtroppo coloro che si occupano della PA hanno poco a cuore le sorti della stessa o di chi onestamente tira avanti questo farraginoso carrozzone. Siamo ormai assuefatti all’equazione “statali/fannulloni” che anche quando i fatti dicono il contrario i nostri governanti fanno finta di nulla. Ma, tant’è, fino a che si assegnano i ministeri come balocchi ai bambini irrequieti per farli stare buoni, beh che cosa aspettarsi? Che si pensi che siamo persone e non fannulloni?

  23. Che senso ha pretendere il green pass per entrare, quando ci può essere un vaccinato positivo . E come mandarci in prima linea a beccarci una pallottolea calibro C19. Non è meglio continuare a fare i turni in lavoro Agile .che vi posso assicurare che si lavora con molta tranquillità avendo gli strumenti giusti e la volontà di fare bene.

  24. Finalmente il Ministro Brunetta sta mettendo mano a questo scempio del lavoro cosiddetto agile.
    Allo scrivente sono capitati 4 episodi che a dir poco raccapriccianti. Sono due anni, da quando è iniziato la pandemia che aspettavo l’autorizzazione da parte della Sovraintendenza affinché un altro competente potesse ultimare la pratica di una compravendita di un’abitazione, peraltro vecchia di 100 anni, fabbricato vecchio e ridotto male il cui proprietario è un altro ente pubblico. Orbene durante questi anni ne ho provate di tutti i colori per cercare di parlare con due funzionari della sovraintenza ma non è stato per niente possibile in quanto lavoravano da casa senza possibilità di contattarli telefonicamente perché non sono stati obbligati a lasciare il num. di telefono. Comunque per non farla troppo lunga, esausto è disgustato di tutto ho dovuto rivolgermi, mio malgrado, ad un’amica che lavora alla sovraintendenza di un altro paese, ma comunque solo per avere un’informazione relativa allo stato della pratica. Senza poter avere l’onore di poter parlare con i succitati funzionari per avere dei dettagli in merito. E SI VUOLE DARE TORTO AL MINISTRO BRUNETTA DEI PROVVEDIMENTI CHE STA EMANANDO.
    COMPLIMENT MINISTRO QUEL CHE È TROPPO STORPIA.
    È DA PREMETTERE CHE IL SOTTOSCRITTO HA UN ORIENTAMENTO POLITICO DI SINISTRA. MA CIÒ NON SIGNIFICA ASSOLUTAMENTE NIENTE QUEL CHE È GIUSTO È GIUST CHIUNQUE LO FACCIA.

    • Complimenti per aver fatto di tutta l’erba un fascio! La sua è un’opinione del tutto parziale e priva di respiro. Lei mette sulla bilancia del giudizio una sua “minima” esperienza personale con l’attività che milioni di lavoratori hanno svolto e perlopiù coscienziosamente!

    • Forse sarebbe meglio punire i dirigenti di quella sovrintendenza invece di punire dei lavoratori che lavorano con quel che possono, come possono, mettendoci anche del loro. Ma dare il loro numero di telefono? Suvvia, che forniscano un telefono ed obblighino ad usarlo, non sarebbe meglio? O una SIM. O un trasferimento di chiamata tramite rete, no?
      Perché mettere le catene alle amministrazioni che invece hanno funzionato e funzionano, che sono tante, la maggior parte?
      Brunetta sta di nuovo umiliando milioni di lavoratori italiani, e sta usando gli errori di pochi per fino esclusivamente personali e di propaganda.
      Questa non è una riforma. Qui si buttano via ben più di sei anni di lavoro, iniziato ben prima del covid (che ha permesso una incredibile sperimentazione che ha funzionato!), per incapacità o malafede.
      Buonasera.

    • Se volevano potevano richiedere il tuo n. Tel. Per contattarti come faccio io che lavoro da smartworking da un anno e do tutti i chiarimenti utili in tempo record, oppure potevi inviare tu il tuo contatto . E poi ricordati che per un male monaco non si può perdere un convento

    • Caro “scrivente”, mi dispiace per lei, ma non mi sembra che, in precedenza, i tempi per ottenere dei nulla osta fossero più brevi.
      Oltre alla sovrintendenza esistono tante altre realtà, io seguo progetti internazionali, con minimo 4 videoconferenze a settimana. A casa lavoro in pace e funziona tutto, in ufficio salta la connessione e c’è confusione, perché un paio di colleghi passano la METÀ del tempo a gridare (gridare!) quello che faranno durante la giornata, invece di farlo, o a discutere dei cavoli loro. Ma tanto sono in presenza, se li chiami al telefono rispondono, quindi che problema c’è? Gli paghiamo il buono pasto, gli straordinari, poi abitano a 5 minuti dall’ufficio, mentre io devo viaggiare e buttare minimo 4 ore e mezza per fare quello che a casa faccio meglio, con più tranquillità mentale, senza distrazioni.
      Si tenga il suo ministro della pubblica apparenza

  25. Non è vero che in smart working si è lavorato meno, anzi la produttività è stata maggiore.E per verificare se un dipendente in smart working lavora o meno ci sono i dirigenti.Incredibile che in una città come Roma, con problemi di traffico, inquinamento, trasporti, si pensi al solo lavoro in presenza.Se i dirigenti non riescono a fare lavorare i dipendenti in smart working , non riescono neanche con quelli in presenza.Tutto ciò è solo uno specchietto per le allodole per l’opinione pubblica.

  26. Caro ministro mio figlio disabile problemi vari x portarlo a scuola la mattina io stessa lavoro nella scuola.il lavoro agile e + produttivo e lo sa anche lei.si sforzi un po’ x dare regole chiare e non lasciare tutto al parere dei dirigenti e o a varie interpretazioni.
    Il lavoro agile va regolamentato e non tolto quello che lei stà facendo lo sapeva fare anche un bimbo di 4 elementare si prenda qualche responsabilità infondo prende un buon stipendio ci metta del suo,non obbedisca solo.

  27. Certo, perché vivono fuori dal mondo del lavoro, valutano sulla base di pregiudizi e sulla stessa base prendono decisioni che non hanno nessuna base logica. Per non parlare poi della mala fede……

  28. Lavoro all’INPS, da un anno e mezzo in smart, l’informazione al pubblico è stata garantita tutti i giorni della settimana, non abbia
    mo creato lavoro arretrato anzi abbiamo definito migliaia di nuovi sussidi, non si può buttare alle ortiche ciò che è stato fatto per farci tornare in ufficio e andare al bar o alla tavola calda dove non sai con chi hai a che fare…….

  29. Lo Smart working se utilizzato in modo corretto è un ottimo mezzo lavorativo, però vorrei fare 2 domande: 1) Secondo voi è lecito demandare a un responsabile di struttura la valutazione del lavoro svolto???? Oppure bisogna nominare un apposita commissione???? 2) Secondo voi quali possono essere dei mezzi tecnologici per contrallare che l’impiegato svolga il sui lavoro in modo continuativo in fasce di lavoro normali previste dal CCNL ???? Ripeto lo Smart working è un ottimo mezzo lavorativo il problema è purtroppo che non tutti siamo uguali.

    • Napoleone direbbe “basta un po’ di buon senso”
      Che attività si svolgerebbero in ufficio? Lì sono previsti i controlli? Le scadenze valgono sempre?

  30. ATC di Torino, pur con smart working i dipendenti non si sono mai fermati. Sempre garantuto il servizio al cittadino e non abbiamo lavoro arretrato!

  31. Siamo alle solite. Alcuni politici che mirano solo al consenso e mai alla realtà delle cose. Lo smart working può essere una risorsa sotto tanti aspetti. Meno spostamenti, conciliazione lavoro esigenze familiari, risparmi per la persona e nei consumi per gli uffici. E invece no siamo di nuovo allo slogan politico del fannullone. Non ne possiamo più di questa gente e la bassa affluenza alle urne di questa tornata elettorale locale ne è una prova. Andate a casa state facendo passare la voglia di impegnarsi anche a coloro che c’è l’avevano!

  32. Noto come in Italia non si faccia lezione di ciò che la tecnologia ci mette a disposizione.
    Si tende a mantenere il paese in una condizione da mezze maniche nere.
    Certi ministri non conoscono il progresso e non lo vogliono conoscere.

  33. Carissimo ministro mi chiamo Luciano converso .il lavoro agile dovrebbe valere anche nel privato anzi più che altro nel privato..

  34. Questi giudizi ancestrali sui dipendenti pubblici che sono fannulloni ogni tanto vengono rievocati per chiare ragioni politiche. Noi bibliotecari dell’Università siamo rientrati in presenza dal 6 maggio e facendo smart working non abbiamo mai lasciato lavoro arretrato visto che in smart working si prosegue quasi sempre nell’orario anche oltre quello stabilito.
    In tutta Europa e nel mondo le percentuali sono altissime. Qui ci si deve adeguare a chi parla a vanvera senza neppure aver verificato i dati corretti. Noi comunque siamo legati ai POLA e con quelli procederemo. Anche io sono una pendolare e lavoro in presenza le stesse ore che lavorerei con orario completo, i due giorni che sono a casa svolgo i compiti che svolgerei anche in back office. Quindi dove sta la sensazionalità?

  35. La vergogna che si meritano le pecore italiane questo carnefice della p.a.da SEMPRE vorrei sapere se con l emergenza fino al.31 /12 noi lavoratori fragili trattati come bestie e in pericolo COSA dovremmo.fsre.Come AL SOLITO POCA CHIAREZZA E VERGOGNA TOTALE

  36. Vi vendete come aziende dagli obbiettivi green-sostenibili, tutti per l’ambiente, poi scegliete di regredire mandandoci tutti di nuovo per strada in macchina per raggiungere il posto di lavoro. E l’inquinamento si impenna! Non sono questi gli strumenti per controllare il personale, chi non faceva nulla a casa non fa’ nulla neanche in sede.

  37. siete dei vergognosi. io sono in smart da marzo 2020 e pur essendo in part time ho potuto garantire quantità lavorative che in ufficio tra tempi di viaggio etc non avrei mai potuto garantire. Tra l altro il green pass di un vaccinato non garantisce che stando ia contatto con lui non ci si contagi. è più sicuro chi si tampona

  38. Caro Ministro sono sono in smart working da dicembre e credo di non aver lavorato mai come in questo periodo dando un valido aiuto al mio ufficio . Senza guardare la orologio e senza pensare di approfittare di questa opportunità ho lavorato sino a fare anche bel dieci ore di lavoro soprattutto davanti alle urgenze. Credo che sia una valida possibilità il lavoro da casa cn una linea internet molto migliore di quella che ci danno in ufficio. Penso di aver lavorato per tre persone quindi non mi venga a dire che lo smart sia un costo per l ufficio bensì il contrario. Senza buoni pasto ne ore pagate in più. Pagando io linea e corrente. Apra gli occhi

  39. Ministro, lei è rimasto ancorato ad un sistema antico e reprimente.
    Ha “venduto” la tutela dell’ambiente a favore di un PIL che non ci salverà…del resto non è Lei il Ministro dell’Economia, mi pare…
    BOCCIATO.

  40. Caro ministro, il suo problema di fondo è che lo smart ha funzionato, almeno al 90% , il 10% erano e sono scansafatiche.
    Ora non sa cosa inventarsi per dire che non ha funzionato, e allora rispolvera la solita vecchia solfa dei dipendenti …bla..bla ….
    Io lavoro come funzionario in un comune di
    una grande città, dove stiamo usando già il sistema ibrido , agevolando i pendolari ( io faccio piu di 100 km al giorno tra andata e ritorno). Bene, il comune è diventato più efficiente, non abbiamo pratiche arretrate, il pubblico è soddisfatto perché lo si riceve per appuntamento, ma anche tramite le piattaforme on line, siamo tutti più rilassanti e lavoriamo meglio.
    Senza contare che il clima atmosferico ne guadagna, se parla tanto.! E allora come la mettiamo?
    Non si possono applicare vecchi e feudali sistemi di controllo a nuove tecnologie di lavoro.
    Progredisca anche lei vedrà che rimarrà contento!

  41. Ma ovvio, facile fare propaganda politica come sempre sulle nostre spalle, che ci siamo “inventati” un lavoro agile della sera alla mattina, alla faccia di aziende che già lo facevano ad avevano i mezzi. Tutto per far “ripartire l’economia”, ma nel senso che piuttosto che sentire ristoratori e palazzinari lamentarsi e dovergli dare ristori ci sono gli statali che gli riempiono le casse. Proprio lui che ha vegetato per anni dormendo in parlamento. Che tristezza …

  42. Sig Ministro io credo che l’unico motivo per cui vuole fortemente che i dipendenti pubblici tornino in ufficio è perché vuole accaparrarsi il consenso di una bella fetta di persone che hanno e che lavorano in ristoranti, bar, punti di ristoro in generale e i cosiddetti scontenti che sn pronti a puntare il dito contro chi rimanendo tranquillamente a casa riceve lo stipendio a fine mese! Non ci dimentichiamo che queste persone hanno sempre evaso il fisco, salvando la pace di qualcuno, hanno sempre avuto accesso a benefit dichiarando neanche la metà dell’ incasso ect ect ect….i dip pubblici sono tassati fino al midollo e avendo un CUD nn proprio bassissimo anche perché è al lordo non accedono a nessun tipo di bonus!!! …penso che lo smart working debba essere disciplinato meglio ma nn tolto perché come ben sappiamo chi nn ha voglia di lavorare non lo fa ne’ rimanendo a casa né tanto meno andando in ufficio. Chi lavora invece con responsabilità e senso del dovere lo fa sicuramente meglio da casa, risparmiando tempo ed energie, soprattutto se e’ costretto a usufruire dei mezzi di trasporto in quanto i tempi per raggiungere la.propria sede lavorativa sono medio lunghi!

  43. È solo una questione di business… Se lavoriamo da casa chi consuma nei ristoranti e bar? Chi, nella pausa si fa un giretto nei negozi e compra? L’economia non gira…. Della salute fisica e mentale non interessa nulla.

  44. La follia pura di aver scelto un ministro così palesemente inadeguato al ruolo con idee retrograde e attanagliato a vecchi e scontati preconcetti non poteva che generare un generale malcontento ma soprattutto tutto a discapito della concreta esigenza di rendere efficiente e innovativa la P.A. Non è la scrivania in ufficio a generare efficenza ma il raggiungimento di obiettivi anche se il lavoro viene svolto di notte sul divano. Ma un personaggio così obsoleto nelle idee con la fissa del dipendente pubblico fannullone come può comprenderlo . Prima o poi arriveranno le elezioni , mi auguro il prima possibile

  45. soprattutto adesso che bisogna invertire le condizioni sfavorevoli e salvare per quanto possibile il clima e il pianeta. meno gas di scarico meno consumi energetici e invece Brunetta va ancora di lotta di classe tra pubblico e privato… cominciasse a ridurre gli stipendi di chi non è in grado di organizzare il lavoro pubblico e non viceversa

  46. E’ il solito Brunetta che avevamo imparato a conoscere, la volta scorsa, per fortuna, per poco tempo… purtroppo ora è tornato. Speriamo che Draghi lo licenzi al più presto

  47. il lavoro agile che agile non è, è certamente molto produttivo molto più del lavoro in presenza ..il Ministro non sa che chi non lavora in ufficio continuerà a non lavorare? mentre chi fa smart w giustamente regolamentato sicuramente avrà obiettivi da conseguire con elevata produttività.

  48. Per la mia personale esperienza è meglio che i dipendenti della PA, ovvero dell’Inps, tornino a lavorare in ufficio. In due appuntamenti telefonici concordati con il contact center, nessun funzionario mi ha chiamato. Ricontattando il contact center fissavo allora un appuntamento presenziale: il giorno prima mi chiamava un funzionario che con comunicatività e supercazzole cercava di farmi desistere all’appuntamento presenziale. Mi ha detto che avrebbe sbloccato la mia pratica, ma visto l’impegno dimostrato durante la telefonata non ne sono certo. Non so se ciò riguardi solo l’INPS ma in ogni caso aspetto la riapertura degli uffici per definire la mia posizione.

  49. Io ho la 104 comma 3 art. 1 e fra diverse patologie soffro anche di asma e bronchite cronica ostruttiva. Se mi prendo il Covid come finisco?

  50. Lavoravo 2 giorni a settimana in lavoro agile. Il piu’ delle volte ho lavorato oltre l’orario lavorativo e quelle ore non sono nè pagate nè a recupero.
    Ci sono cmq vantaggi si risparm tempo in tutto i il tragitto per andare al lavoro, benzina etc
    l ‘amministrazione ha risparmiato sia sui buoni pasto riscalsamento corrente etc
    I DIRIGENTI vogliono che uno sia sempre in presenza, ma sappiamo bene che molta gente presente non fa nulla!!!

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