PA Magazine

/

Precari Pa, ecco chi sarà assunto e chi no. Pagati gli arretrati dei contratti

7 minuti di lettura
3
iStock

La nuova stabilizzazione dei precari della Pubblica amministrazione passa per il decreto Pnrr 2, il provvedimento appena licenziato dalle Commissioni Affari Costituzionali e Istruzione del Senato e che ora sarà approvato dall’aula con il voto di fiducia. Il pacchetto che riguarda la Pubblica amministrazione è nutrito. Tra le novità inserite nel passaggio in Commissione, c’è un allungamento delle norme per la stabilizzazione dei precari e una misura ad hoc per i 1.200 operatori con contratti a termine della giustizia. Ma i percorsi di stabilizzazione prevedono alcuni requisiti e lasceranno comunque fuori dalle assunzioni alcune fette importanti di precariato pubblico.

ALTRI DUE ANNI PER I CONCORSI AD HOC

Ma quali sono le novità per i precari? Innanzitutto viene prorogata la possibilità per le amministrazioni di bandire concorsi riservando il 50 per cento dei posti a disposizione a chi ha un contratto a termine e possiede alcuni requisiti. L’emendamento firmato dai senatori Marcucci e Parrini, allunga dal 31 dicembre 2022 fino al 31 dicembre del 2024 questa possibilità introdotta con il decreto legislativo 75 del 2017. Per poter partecipare alla “riserva dei posti”, chi ha un contratto precario dovrà avere due requisiti. Il primo è essere in servizio presso l’amministrazione dopo l’approvazione della legge 124 del 2015. Il secondo è aver maturato negli ultimi otto anni, almeno tre anni di lavoro anche non consecutivi presso l’amministrazione che bandisce il concorso.

GLI OPERATORI DELLA GIUSTIZIA

Diversa invece la procedura di stabilizzazione dei 1.200 operatori del ministero della giustizia. In questo caso la norma, introdotta da una serie di emendamenti gemelli presentati da diverse forze politiche, non prevede il passaggio per il concorso pubblico.  Il ministero della giustizia, si legge nel testo, al fine di ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, nonché di garantire la piena funzionalità degli uffici giudiziari, anche per quanto concerne il rispetto degli obiettivi previsti dal Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, e di far fronte alle gravi scoperture di organico, può, fino al 31 dicembre 2023, assumere con contratto a tempo indeterminato, in numero non superiore alle 1.200 unità complessive, personale non dirigenziale, da inquadrare nei ruoli dell’amministrazione giudiziaria, area funzionale seconda, posizione economica F1. Si tratta innanzitutto di una “facoltà” del ministero, che è però difficile che non venga attuata. Ma per poter accedere alla stabilizzazione gli operatori dovranno avere tre requisiti. Il primo è risultare in servizio dopo il 30 maggio del 2022 con la qualifica di operatore giudiziario. Il secondo è di essere stato reclutato con procedure selettive pubbliche. E il terzo è di aver maturato almeno 3 anni di servizio, anche non continuativo, negli ultimi dieci presso l’amministrazione. Nel conteggio dei tre anni, spiega l’emendamento, rientrano anche i periodi di almeno 12 mesi di perfezionamento presso l’Ufficio del Processo; il proseguimento nel 2017 dei tirocini sempre presso l’Ufficio del processo per chi li aveva terminati nel 2016; il proseguimento nel 2018 dei tirocini presso l’Ufficio del processo per chi li aveva terminati nel 2017; le attività di tirocinio e collaborazione presso gli Uffici giudiziari, attestate dai Capi degli Uffici medesimi. Chi ha i requisiti potrà essere assegnato con “immissione in possesso” a partire dal primo gennaio del 2023 presso l’ufficio dove già lavora. Per questa ragione i contratti in essere vengono prorogati fino al 31 dicembre di quest’anno.

QUI IL LINK ALL’EMENDAMENTO

LE OMBRE DELLA STABILIZZAZIONE

Le norme di stabilizzazione introdotte nel decreto Pnrr lasciano alcuni casi “scoperti”. Casi anche di un certo rilievo. Il primo è quello dei 358 operatori del ministero della Giustizia che non hanno i requisiti per accedere alla stabilizzazione. Si tratta soprattutto di ex militari ed ex tirocinanti. Ci sono operatori assunti da diciotto mesi o meno e che, dunque, non hanno maturato i requisiti per l’assunzione. C’è poi la questione degli addetti dell’Ufficio del processo. Ormai la regola che si è cristallizzata nell’ordinamento, è che per la stabilizzazione sono necessari tre anni anche non consecutivi di lavoro presso la Pubblica amministrazione. I contratti dei primi 8.171 addetti dell’Ufficio del processo è di due anni e sette mesi. Quello del secondo contingente sarà di due anni. In entrambi i casi non saranno maturati i tre anni oggi richiesti per i posti riservati nei concorsi. E’ vero che la norma prevede il 40 per cento dei posti riservati nei futuri concorsi agli addetti dell’Ufficio del processo, ma sembra una via più stretta di quella garantita oggi. “Sul precariato”, dice Massimo Battaglia, segretario generale di Unsa-Confsal (che edita questo sito), “bisogna intervenire a monte, evitando sin dall’inizio che si formino sacche di lavoratori dal futuro incerto nelle amministrazioni. Dopo che vadano salvaguardati e tutelati siamo sempre tutti d’accordo, ed è facile esserlo. Ma va evitato”, continua Battaglia, “il racconto fatto da alcuni per cui chi entra da precario poi ha in tasca l’assunzione a tempo indeterminato. Una narrazione che fa poi a cazzotti con la realtà dei fatti”.

«L’ufficio del processo? Soldi buttati»

ARRIVANO GLI ARRETRATI

Mentre si discute il decreto sul Pnrr e le modifiche parlamentari, in queste ore sono arrivati i cedolini con il pagamento degli arretrati del contratto delle Funzioni centrali del 2019-2021. Si tratta del secondo rinnovo in oltre dodici anni. Il pagamento degli arretrati (gli aumenti saranno nelle buste paga di luglio) arriva in un momento di forte sofferenza per tutti i lavoratori dovuto al caro energia e al riacutizzarsi dell’inflazione.

3 Comments

  1. Non sono arrivati tutti gli arretrati ma una tranches…..nn sappiamo se è un errore, s’è un acconto o se……???

  2. *‼️ESCLUSI 358* operatori giudiziari‼️Sicurezza e stabilità per tutti gli Operatori esclusi dalla stabilizzazione‼️

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli da