La Polizia riapre le porte alle assunzioni attraverso una campagna selettiva che promette di suscitare molto interesse tra i candidati. Il ministero dell’Interno ha bandito 4.400 posti per il ruolo di allievo agente della Polizia di Stato. Ma bisogna darsi da fare in fretta in quanto le candidature potranno essere inviate fino al 29 maggio 2026 nell’ambito del nuovo maxi concorso della Polizia di Stato. L’architettura del bando è piuttosto semplice: il concorso è infatti suddiviso in tre distinti percorsi selettivi, ciascuno destinato a categorie specifiche di candidati e identificato da un proprio codice. Nel dettaglio, la procedura AG20261 è aperta ai cittadini italiani provenienti dalla vita civile e mette a disposizione 2.398 posti. Si tratta del percorso principale per chi desidera entrare in Polizia senza precedenti esperienze nelle Forze armate. La procedura VFP2026, invece, è riservata ai volontari delle Forze armate in ferma prefissata — VFPI, VFP1 e VFP4 — sia in servizio sia già congedati. I posti disponibili, in questo caso, sono 1.962. Per partecipare è necessario aver svolto almeno dodici mesi di servizio come volontario in ferma prefissata iniziale oppure rientrare nelle condizioni previste dall’articolo 703 del Codice dell’Ordinamento militare. Infine c’è la selezione BIL2026, dedicata esclusivamente ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo italiano-tedesco di livello B2. In questo caso i posti sono solo 40 e l’assegnazione avverrà obbligatoriamente presso sedi della Provincia autonoma di Bolzano o di Trento. Molto precisi i requisiti richiesti ai candidati.
Requisiti
Per tutte le procedure valgono alcune carte comuni: cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e politici ed età compresa tra i 18 e i 26 anni alla data di scadenza del bando. Per i candidati VFP il limite ordinario è fissato a 25 anni, con eventuali estensioni legate al servizio militare svolto, fino a un massimo di tre anni aggiuntivi. Non possono partecipare coloro che abbiano riportato condanne per delitti non colposi, anche se non definitive, né chi sia stato espulso o destituito da precedenti arruolamenti nelle Forze armate o nei corpi di polizia. Sul fronte del titolo di studio, per AG20261 e BIL2026 è richiesto il diploma di scuola superiore, che può essere conseguito anche successivamente alla presentazione della domanda purché entro la prova scritta. Per la procedura VFP2026, invece, chi risultava in servizio o congedato entro il 31 dicembre 2020 può partecipare anche con la sola licenza media. Il bando prevede anche precisi requisiti fisici. La percentuale di massa grassa deve rientrare tra il 7% e il 22% per gli uomini e tra il 12% e il 30% per le donne. Inoltre la forza muscolare minima richiesta è pari a 40 kg per gli uomini e 20 kg per le donne. Particolare attenzione anche ai tatuaggi: quelli visibili con l’uniforme o giudicati incompatibili con il ruolo possono determinare l’esclusione. Stesso discorso per l’uso di sostanze psicoattive o per l’abuso di alcol. Come si svolgeranno le prove?
Le prove
Il concorso non prevede una fase preselettiva. Si parte direttamente dalla prova scritta, il cui calendario sarà pubblicato il 1° luglio 2026 sul sito della Polizia di Stato. Le banche dati dei quesiti saranno disponibili almeno venti giorni prima dell’inizio degli esami. Per AG20261 e BIL2026 la prova consiste in un questionario a risposta multipla con cinque opzioni e una sola risposta corretta. I quesiti riguarderanno cultura generale, inglese, informatica, ragionamento logico-matematico e critico-verbale, oltre a elementi di italiano, storia, matematica, educazione civica e Costituzione. La sufficienza è fissata a 18/30. Per VFP2026 il test mantiene la formula a risposta multipla ma senza le sezioni dedicate al ragionamento logico e critico-verbale. In questo caso il punteggio minimo richiesto è 6/10. Chi supera la prova scritta dovrà affrontare le prove fisiche: corsa sui 1.000 metri, salto in alto e piegamenti sulle braccia. I calendari saranno pubblicati il 10 agosto 2026 per AG20261 e BIL2026, e il 9 dicembre 2026 per VFP2026. Il bando prevede inoltre prove fisiche facoltative che consentono di ottenere fino a 2,4 punti aggiuntivi in graduatoria. Successivamente sono previsti accertamenti psico-fisici e attitudinali, con visite mediche, test psicometrici, colloqui individuali e valutazioni specialistiche. I candidati che avranno superato tutte le prove obbligatorie potranno sostenere anche un esame facoltativo di lingua straniera — arabo, cinese, russo o albanese — utile per ottenere fino a 2 punti extra in graduatoria. La prova comprende una traduzione scritta e un colloquio orale con un esperto madrelingua. Interessanti i livelli salariali: i vincitori saranno inizialmente inquadrati come allievi agenti della Polizia di Stato e, al termine del corso di formazione, entreranno nel ruolo di agente e assistente. Lo stipendio netto iniziale si aggira generalmente tra i 1.500 e i 1.600 euro al mese, a cui si sommano indennità e compensi accessori variabili in base alla sede e ai turni di servizio.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere inviata esclusivamente online, entro il 29 maggio 2026, attraverso il portale concorsi della Polizia di Stato o tramite la piattaforma InPA. Per accedere servono Spid oppure Carta d’identità elettronica. Nella domanda occorre indicare dati anagrafici, codice fiscale, Pec personale, titolo di studio ed eventuale scelta della lingua straniera facoltativa. Per AG20261 e BIL2026 è possibile dichiarare anche il possesso della patente B, che attribuisce 0,5 punti aggiuntivi in graduatoria. Ogni candidato può partecipare a una sola delle tre procedure previste dal bando. Eventuali modifiche sono consentite soltanto annullando la domanda già inviata e presentandone una nuova entro la scadenza prevista.
