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Pnrr, sono in arrivo nuove assunzioni nella Pa

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In arrivo un nuovo decreto Pnrr che libererà altre assunzioni nella Pubblica amministrazione, a partire dai ministeri, dove le scoperture di organico raggiungono anche il 30 per cento. Ma non solo. I tecnici che lavorano al Piano nazionale di ripresa e resilienza potranno continuare a lavorare anche se in età pensionabile fino al completamento dei progetti che stanno seguendo: a questo scopo il governo sta lavorando a una speciale deroga. E poi: stabilizzazione in vista per il personale assunto all’Ufficio del processo, 8mila persone. Allarme della Ragioneria generale dello Stato: crescono i contratti a tempo determinato nel pubblico impiego, passati da 90.803 a 107.696 unità.

La deroga per gli over 67

Il governo lavora a una deroga per trattenere in servizio il personale che lavora al Pnrr, ma che ha raggiunto l’età pensionabile. Non sarebbe una novità assoluta. Qualcosa di simile è stato fatto anche per i Rup, i responsabili unici dei procedimenti. In pressing pure gli enti locali, che per riuscire ad assumere (ci sono seri problemi di risorse) chiedono di non conteggiare nella spesa per il personale il costo dei rinnovi contrattuali. Un escamotage che non piace molto ai tecnici del Mef. Insomma, la partita è aperta.

Ufficio del processo: 8mila assunzioni

Intanto, tra gli emendamenti segnalati in Senato al decreto Pnrr ha trovato spazio anche quello per la stabilizzazione degli oltre 8mila lavoratrici e lavoratori assunti per il funzionamento dell’Ufficio per il processo dal ministero della Giustizia. Obiettivo dell’operazione: far fronte alle gravi carenze di organico che affliggono il comparto. L’emendamento arriva da Fdi, il partito di Giorgia Meloni. Servono però svariati miliardi di euro per stabilizzare i precari (il Pnrr ha stanziato infatti 2 miliardi per finanziare fino al 2026 il lavoro dei 16mila dll’Ufficio del processo). Previsto inoltre il reclutamento straordinario di 150 magistrati tributari, oltre all’ampliamento delle commissioni per i concorsi da magistrato per velocizzare gli esami delle aspiranti toghe.

La fotografia

Intanto la Ragioneria generale dello Stato ha aggiornato il Conto annuale sul pubblico impiego. Rispetto al 2020 il numero dei dipendenti è rimasto sostanzialmente costante: sono 3,24 milioni, in calo di 5mila unità. L’età media rasenta i 50 anni (49,3 per gli uomini, 50,2 per le donne). Attenzione però perché risulta in decisa crescita (da 90.803 a 107.696) la componente di statali che lavorano a tempo determinato. 

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