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Pioggia di rimborsi fiscali: nel 2020-2022 hanno superato quota 80 miliardi. Tempi di pagamento ridotti a 30 giorni

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Pioggia di rimborsi fiscali sui contribuenti italiani. Se si sommano i bonifici disposti dall’Agenzia delle Entrate nel triennio 2020-2022 (58,8 miliardi) alle somme “accreditate” come contributi a fondo perduto nello stesso periodo (25,3 miliardi), la liquidità immessa dal fisco a sostegno dell’economia nel periodo Covid supera gli 84 miliardi di euro. Grazie alle recenti semplificazioni messe a punto dall’Agenzia, inoltre, i tempi di pagamento dei rimborsi delle imposte dirette si sono ridotti di circa 30 giorni, passando da 45 a 15 giorni.

I numeri

Più nel dettaglio, solo nel 2022 sono stati riconosciuti 3,4 milioni di rimborsi per quasi 20 miliardi di euro, di cui 17 miliardi erogati a favore delle imprese. Sempre nel 2022, secondo i dati del Mef, è stato battuto ogni record in termini dicontrasto all’evasione fiscale. Dei 20,2 miliardi complessivi riportati alle casse dello Stato, 10,9 miliardi derivano da versamenti effettuati tramite F24 a seguito di attività di controllo, 3,2 miliardi da lettere per la compliance e 4,9 miliardi di cartelle di pagamento di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Gli incassi da misure straordinarie (pace fiscale e “rottamazioni”), invece, ammontano a 1,2 miliardi. L’attività di Agenzia delle Entrate-Riscossione, svolta anche per altri enti ha consentito di recuperare 10,8 miliardi, di cui 9,2 miliardi tramite attività ordinarie e 1,6 miliardi tramite la rottamazione-ter e saldo e stralcio. Nell’ambito delle attività antifrode nel 2022 sono stati bloccati crediti fittizi per 9,5 miliardi: 6,3 miliardi generati da bonus edilizi e 2,1 miliardi intercettati all’atto della cessione. A questi dati si sommano 912 milioni di indebite compensazioni e 207 milioni di rimborsi Iva non spettanti.

Il cantiere

Forte di questi numeri, il governo si prepara ad accelerare sul fronte della riforma fiscale. Minore pressione tributaria, certezza del diritto, riduzione del contenzioso e attrazione dei capitali esteri sono i quattro obiettivi generali della riforma dell’esecutivo Meloni, che si articola in quattro parti. Eccole in sintesi. Il Il governo chiede 24 mesi per i decreti attuativi.


I principi fondanti saranno una migliore efficienza delle imposte e la riduzione del carico fiscale per stimolare la crescita; il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale; la razionalizzazione del sistema tributario grazie a testi unici, interscambio di banche dati ed eliminazione di microtributi; la semplificazione degli adempimenti dichiarativi. Le misure principali partono dalla riduzione da 4 a 3 degli scaglioni Irpef, con aliquote più basse nell’immediato. L’obiettivo di legislatura è la flat tax per tutti, passando attraverso l’estensione della flat tax incrementale ai lavoratori dipendenti. Le risorse arriveranno, almeno in parte, dalla revisione delle agevolazioni, con una forfetizzazione per scaglioni. Per le imprese si passerà a due aliquote Ires, con una riduzione per i redditi destinati a investimenti e nuova occupazione a cui corrisponderà la razionalizzazione o eliminazione degli attuali crediti d’imposta. Sono previsti inoltre il graduale superamento dell’Irap e la riorganizzazione delle aliquote Iva. Nell’ottica di un migliore rapporto tra fisco e contribuente, la delega propone l’esclusione della decadenza da benefici fiscali in caso di inadempimenti formali o di minore gravità. In generale è prevista una riduzione degli adempimenti e una razionalizzazione degli obblighi dichiarativi, con l’incentivazione delle precompilate. Con l’istituzione del concordato preventivo biennale e il rafforzamento della cooperative compliance si punta a favorire l’adempimento spontaneo. Per la riscossione l’obiettivo è un graduale superamento del ruolo e un accesso semplificato a forme di rateizzazione a 120 rate. Le sanzioni saranno riviste in caso di omessi versamenti non reiterati e rese più proporzionali rispetto alle condotte contestate.

I tempi

Il governo punta entro 12 mesi a raggruppare per settori omogenei le norme vigenti, coordinandole alla normative Ue. Nei 24 mesi della delega verrà invece codificato il diritto tributario in una parte generale sulla disciplina degli istituti comuni al sistema fiscale (statuto dei diritti del contribuente, dichiarazione, accertamento e riscossione, sanzioni e contenzioso) e in una parte speciale contenente la disciplina delle singole imposte.

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