Nei piccoli Comuni la digitalizzazione passa per l’assunzione di 178 funzionari. C’è tempo fino al 23 giugno per candidarsi al concorso indetto dalla Commissione Ripam per l’assunzione di 178 unità di personale da inserire nell’area dei funzionari ed elevata qualificazione. Il bando è disponibile su inPA, il portale del reclutamento pubblico. Le candidature, come è ormai prassi, possono essere inviate esclusivamente per via telematica. Il concorso, su base territoriale, consentirà ai piccoli Comuni interessati di assumere professionisti con competenze per la modernizzazione e la digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Verranno assunti 36 funzionari con competenze giuridiche, 47 funzionari con competenze economiche e contabili, 32 funzionari con competenze digitali e 63 funzionari con competenze nell’ambito dell’ingegneria e dell’architettura.
La procedura d’esame
Il concorso prevede una prova scritta per tutti i profili professionali: bisognerà rispondere a 40 quesiti a risposta multipla. I candidati vincitori potranno scegliere il Comune di destinazione secondo l’ordine della rispettiva graduatoria per ciascuno dei codici di concorso previsti dal bando, fatto salvo il possesso dei requisiti richiesti.
Servizi web: 7 Comuni su 10 li offrono
Intanto la digitalizzazione nei Comuni procede a passo spedito sulla spinta dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un Comune su dieci usa l’intelligenza artificiale. E oltre sette su dieci offrono servizi sul web. Così emerge da un’indagine fra le amministrazioni locali stilata da Anci, Banca d’Italia e il Dipartimento della Trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri. Tra il 2022 e il 2024, afferma il report, i Comuni che adottano tecnologie avanzate sono passati dal 2,4 per cento all’11,4 per cento. Mentre la percentuale di quelli che propongono tutte le fasi di un servizio pubblico sul web ha raggiunto il 74 per cento.
Transazioni digitali: ora valgono mezzo miliardo
Il rinnovamento nelle pubbliche amministrazioni occupa un posto principale nel Pnrr. Anche la crescita delle transazioni su PagoPA, la piattaforma su cui avvengono i pagamenti di tributi, imposte e rette, testimonia la graduale digitalizzazione dei servizi offerti dalla Pa. Il valore dei pagamenti che passano attraverso questo canale è passato dai novanta milioni del 2020 ai 422 milioni nel 2024, fino a toccare quota 448 milioni nel 2025. Nei primi cinque mesi di quest’anno sono state effettuate su PagoPA transazioni per 221 milioni di euro.
