Obiettivo: rendere disponibili 100 mila tra alloggi popolari e abitazioni a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni, stanziando fino a 10 miliardi di euro a cui si sommeranno gli investimenti privati. Il Piano casa varato dal governo la settimana scorsa si fonda su tre pilastri: edilizia residenziale popolare, housing sociale e investimenti privati. Nell’immediato, ossia entro un anno dall’approvazione del decreto, si punta al recupero di 60 mila alloggi popolari attualmente inutilizzabili, con uno stanziamento di 1,7 miliardi di euro, integrabili con i fondi per la rigenerazione urbana. Il decreto prevede, inoltre, un pacchetto di semplificazioni e una concentrazione delle risorse per 3,6 miliardi di euro, gestite da Invimit, per creare alloggi a canone calmierato. Lo Stato assicurerà al privato che vuole investire una serie di semplificazioni burocratiche. In cambio, i costruttori destineranno almeno il 70 per cento degli edifici all’edilizia convenzionata, con prezzi scontati di almeno il 33 per cento rispetto al mercato.
Limite Isee e nazionalità
Procedure accelerate per il recupero e la realizzazione di immobili, semplificazioni amministrative e sconti sugli onorari dei notai. Ma, soprattutto, prezzi calmierati almeno del 33 per cento per affitti e acquisti di immobili “convenzionati” realizzati da privati. Questo, in sintesi, il menù del Piano casa. Per le nuove case a prezzi calmierati sono previsti però paletti di reddito e nazionalità. L’elenco dei destinatari del Piano casa è già stato definito: tra i soggetti ammessi, le famiglie con un Isee superiore a 20mila euro (quindi sopra il limite di reddito necessario per poter accedere alle case popolari), ma che non riescono a sopportare i prezzi del mercato libero. Dunque anche i dipendenti pubblici potranno ottenere lo sconto del 33 per cento. Lavoratori fuori sede, stagionali e studenti universitari rientrano anche loro tra i beneficiari del piano. Sul requisito di nazionalità: le nuove case saranno destinate a cittadini italiani, europei ed extra Ue, purché dotati di permesso di soggiorno per attività lavorativa.
Sgomberi e mutui
Assieme al Piano casa è stato approvato un disegno di legge con dichiarazione di urgenza sugli sgomberi. L’obiettivo è liberare gli immobili occupati abusivamente e restituirli ai legittimi proprietari. In questo modo anche l’offerta di alloggi sul mercato dovrebbe aumentare. Ha ricevuto semaforo verde, infine, il rifinanziamento pluriennale del Fondo di garanzia per la prima casa: garanzia statale sul mutuo fino al 90 per cento per famiglie numerose, giovani fino a 36 anni, giovani coppie e nuclei monoparentali.
