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In arrivo aumenti fino a 1500 euro per gli statali “promossi”

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Fino a 1.518 euro lordi l’anno di aumento ogni tre anni. Tanto valgono i nuovi “scatti” di stipendio legati a pagelle ed esperienza maturata. Si chiamano differenziali stipendiali: le cifre sulle nuove progressioni economiche orizzontali arrivano dall’Aran, che le ha sottoposte all’attenzione dei sindacati nell’ambito della trattativa per il rinnovo del contratto degli statali. Ma l’entità degli aumenti varia in base alle figure professionali: per i funzionari, come detto, si parla di oltre 1500 euro lordi l’anno, mentre per gli assistenti l’asticella arriverà al massimo a 840 euro e per gli operatori a 460 euro.

La forbice

Il nuovo ordinamento professionale per i pubblici dipendenti prevede la creazione di 4 “famiglie” di statali: quella delle alte professionalità, dove confluiranno gli specialisti del Pnrr, quella dei funzionari, quella degli assistenti e infine quella degli operatori. All’interno di questi contenitori si avrà diritto a sei “scatti” ogni 3 anni. Ma visto che saranno le amministrazioni a finanziare gli aumenti, più questi ultimi saranno corposi e meno dipendenti potranno accedervi. Per questo l’Aran ha elaborato anche delle cifre minime per attuare il meccanismo della progressione economica orizzontale, corrispondenti a 1.247 euro lordi l’anno di aumento per i funzionari, a 616 euro per gli assistenti e a 281 euro per gli operatori.

La manovra

La buona notizia è che le amministrazioni dovrebbero poter contare su maggiori risorse per premiare i dipendenti più meritevoli, ovvero quelli che otterranno valutazioni più alte. Già perché nella legge di bilancio in rampa di lancio è prevista una norma che in pratica elimina il vincolo introdotto nel 2017 in base al quale le Pa non possono spendere per le progressioni di carriera più di quanto hanno speso nel 2016. Non solo. Ci sono in arrivo tra i 200 e i 250 milioni di euro per eliminare i divari tra stipendi nel comparto delle funzioni centrali. Perché come noto i dipendenti dei ministeri non prendono lo stesso stipendio di quelli per esempio delle agenzie fiscali, seppure siano inquadrati nella stessa area. Nel nuovo ordinamento professionale, al contrario, tutti dovranno partire dallo stesso trattamento retributivo, che varierà in base al “contenitore” di appartenenza.

I sindacati

Così il segretario generale di Confsal-Unsa Massimo Battaglia: «Occorre chiudere in tempi rapidi le discussioni relativi agli incrementi stipendiali e alle progressioni di carriera ma è fondamentale sopratutto ridare dignità al lavoro pubblico. Chiediamo un contratto innovativo che riconosca le qualità professionali dei dipendenti e agevoli la creazione della cosiddetta quarta area di cui faranno parte elevate professionalità, tra personale in servizio e nuovi assunti, per ridare slancio ed efficienza al funzionamento della macchina amministrativa».

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