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Pensioni, conguagli fiscali per oltre 4 milioni di ex lavoratori

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Pensioni in pagamento dal 1° settembre. Proseguono i conguagli del modello 730/2026. L’Inps ha spiegato che tra le principali voci presenti nel cedolino di questo mese figurano appunto i conguagli fiscali derivanti dal modello 730/2026 per i pensionati che hanno indicato l’Istituto come sostituto d’imposta. Le operazioni possono determinare sia l’accredito dei rimborsi spettanti sia l’applicazione delle trattenute relative agli eventuali debiti d’imposta.

SCADENZE

Le attività di assistenza fiscale sono iniziate con il rateo di agosto, sul quale sono stati riconosciuti conguagli Irpef a credito a circa 4 milioni e 500mila pensionati. Per circa 500 mila pensionati sono state invece effettuate trattenute per recuperare l’Irpef versata in misura inferiore al dovuto. Le operazioni continueranno sulla mensilità in pagamento a settembre sulla base dei modelli trasmessi dall’Agenzia delle Entrate. I pensionati che risultano a credito e che non hanno ancora ricevuto il rimborso potranno trovarne l’accredito nel nuovo cedolino. In presenza di un debito d’imposta, saranno applicate invece le relative trattenute. Se il contribuente ha richiesto la rateizzazione del debito, le trattenute dovranno comunque concludersi entro novembre. Nel cedolino di questo mese sarà inoltre applicata una trattenuta ai pensionati che non hanno comunicato all’Inps i redditi relativi al 2022, pur percependo prestazioni il cui diritto o importo dipende dalla situazione reddituale. L’intervento riguarda i pensionati non tenuti a presentare la dichiarazione fiscale all’Agenzia delle Entrate e prevede una trattenuta pari al 5% dell’importo della pensione corrisposto a luglio 2026. I cittadini interessati, già informati con una specifica comunicazione, dovranno trasmettere i dati mancanti entro il 15 settembre 2026 presentando una domanda di ricostituzione reddituale. Qualora le informazioni non siano comunicate entro il termine, le prestazioni collegate al reddito riferite al 2022 saranno revocate in via definitiva.

LA SEMPLIFICAZIONE

Per agevolare la comprensione delle operazioni effettuate, l’Inps ha migliorato le descrizioni delle singole voci relative ai conguagli del modello 730, distinguendo con maggiore chiarezza gli importi accreditati a titolo di rimborso dalle somme trattenute per debiti d’imposta. I dati della dichiarazione e l’esito dei conguagli possono essere consultati nel servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile sul portale istituzionale e sull’app Inps Mobile. L’Inps ha anche fatto sapere che a settembre proseguiranno anche le trattenute avviate ad agosto sulle pensioni della Gestione privata integrata per il recupero della quattordicesima e dell’importo aggiuntivo di 154,94 euro, riconosciuti in via provvisoria e risultati non spettanti a seguito della verifica dei redditi del 2021. Il recupero della quattordicesima è ripartito in 24 rate mensili, mentre quello dell’importo aggiuntivo avviene in 12 rate. I pensionati interessati hanno già ricevuto tramite raccomandata il provvedimento di revoca e le informazioni sulle modalità di recupero.

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