L’Inps, con la circolare n° 28 di lunedì 16 marzo, ha fornito indicazioni in merito all’applicazione delle disposizioni previste dalla legge di Bilancio 20226 che intervengono sui requisiti di accesso al sistema pensionistico per il biennio 2027-2028. Si salvano dagli incrementi legati alla speranza di vita i lavoratorri impegnati in attività gravose. Il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e 1 mese nel 2027 e passerà a 67 anni e 3 mesi nel 2028, ha comunicato l’Inps. Il requisito contributivo per la pensione anticipata, invece, aumenterà l’anno prossimo a 42 anni e 11 mesi per gli uomini e a 41 anni e 11 mesi per le donne. Nel 2028 saranno necessari invece 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne. Con riferimento ai soggetti il cui primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, per il conseguimento della pensione anticipata sarà richiesta nel 2027 un’età di 64 anni e 1 mese, oltre a 20 anni e 1 mese di contributi (64 anni e 3 mesi di età e 20 anni e 3 mesi di contributi nel 2028). Il requisito per la pensione anticipata per i lavoratori precoci, indica sempre l’Inps nella circolare, diventerà di 41 anni e 1 mese dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2027 e di 41 anni e 3 mesi nel 2028.
Per militari e poliziotti l’incremento è maggiore
Stangata in arrivo per il personale in divisa. «Con riferimento al personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, il comma 180 dell’articolo 1 della legge di Bilancio 2026 prevede un incremento aggiuntivo dei requisiti di accesso al sistema pensionistico inferiori a quelli vigenti nell’Ago», ricorda l’Inps. In particolare, per il personale militare delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, del Corpo della Guardia di finanza, nonché per il personale delle Forze di polizia a ordinamento civile e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, l’incremento aggiuntivo è pari a un mese per l’anno 2028, un ulteriore mese per l’anno 2029 e un ulteriore mese a decorrere dall’anno 2030. Con un decreto apposito, si legge nella circolare, verranno individuate lle specifiche professionalità per le quali, in ragione della specificità del peculiare impiego, non trova applicazione o si applica parzialmente l’incremento dei requisiti per l’accesso alla pensione,
E nel 2029 potrebbe esserci uno scatto di altri 3 mesi
Ma i requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento potrebbero subire del 2029 un incremento di ulteriori 3 mesi. Così è emerso dall’ultimo aggiornamento del Rapporto della Ragioneria dello Stato sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario. I requisiti anagrafici stimati sulla base dello scenario demografico Istat mediano (base 2024) per accedere alla pensione di vecchiaia, salirebbero per il biennio 2029-30 a 67 anni e 6 mesi e quelli per il pensionamento anticipato a 43 anni e 4 mesi (1 anno in meno per le donne). Per i bienni successivi al 2029, la Ragioneria stima un ulteriore aumento di 2 mesi dal 2031 e di 1 mese dal 2033. Lo scenario preso in considerazione è molto ampio è arriva al 2084. Al 2084 l’adeguamento cumulato stimato è pari complessivamente a 4 anni e 9 mesi per i requisiti anagrafici e a 4 anni e 4 mesi per il requisito contributivo per l’accesso al pensionamento anticipato indipendentemente dall’età anagrafica.
