Il nuovo decreto Pnrr prevede nuovi obblighi per le pubbliche amministrazioni che liquidano le fatture commerciali con eccessivo ritardo. Obiettivo: rispettare i termini di tempo europei per quanto concerne il pagamento delle fatture (30 giorni che diventano 60 nella sanità) ed eliminare i ritardi accumulati in questo campo dalle pa centrali, dalla sanità e dagli enti regionali e locali.
Sanzioni e task force
Il decreto Pnrr dello scorso anno aveva introdotto una decurtazione del 30% della retribuzione di risultato per i dirigenti alla guida di quelle strutture che non riescono a rispettare i tempi concordati per pagare le fatture. Il nuovo decreto Pnrr, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri, va oltre e proprone un intervento organizzativo in soccorso degli enti “ritardatari”. Di cosa si parla? Entrerà in azione una task force specifica che avrà come obiettivo quello di spingere le amministrazioni, sia centrali che locali, ancora in difficoltà, a osservare la regolarità nei ritmi di pagamento. La task force opererà sotto la supervisione della Ragioneria Generale dello Stato. Ai ministeri che presentano un indicatore annuale dei pagamenti che supera i tempi-limite verrà richiesto di stilare, entro il 31 marzo, un apposito “piano degli interventi”. Piano che sarà sottoposto al vaglio della task force anti-ritardi e che dovrà comprendere un’accurata analisi delle cause, anche di tipo organizzativo, dei mancati pagamenti nei tempi stabiliti, in modo da poter contrastare il fenomeno più efficacemente in futuro.
Comuni
Situazione analoga a quella dei ministeri per i Comuni con più di 60 mila abitanti: se l’indicatore annuale segnala ritardi nei pagamenti, il loro piano degli “interventi” andrà approvato con delibera di giunta e parere del responsabile finanziario dell’ente, e presentato a un tavolo tecnico istituito al ministero dell’Economia. Come per i ministeri, anche per i Comuni il termine entro cui presentare il piano è fissato al 31 marzo.
Tempi
Il testo del decreto è ancora in via di definizione, e, come si nota, manca al momento l’articolo 1, quello dedicato alle coperture del decreto. La pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale è attesa per la prossima settimana.

Gli organi del Governo specificamente deputati al Pnrr dovrebbero dare il buon esempio con la liquidazione delle fatture a livello centrale