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Pa, si dimezza la spesa per gli acquisti. Nei ministeri risparmi per 3 miliardi

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Risparmi per le amministrazioni pubbliche fino al 47% grazie alle convenzioni e gli accordi quadro messi a disposizione dal ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso Consip. Così emerge dalla 23esima edizione della rilevazione Mef-Istat sui prezzi di acquisto delle pubbliche amministrazioni. L’indagine conferma dunque l’efficacia del Programma di razionalizzazione degli acquisti della Pa nel generare significativi risparmi di spesa e maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse pubbliche. 

I RISPARMI 

L’indagine condotta da Mef e Istat è riferita agli acquisti effettuati nel 2024 ed è stata realizzata su un campione rappresentativo di 1.374 amministrazioni centrali e locali. Tra i risultati più significativi, spiega una nota del ministero di via XX settembre, emergono riduzioni dei prezzi di acquisto fino al 46,9% per i computer portatili; 42,3% per le stampanti; 41,5% per i computer fissi. Tali risparmi, ha sottolineato il Mef, consentono alle amministrazioni di liberare risorse da destinare a servizi e investimenti a favore dei cittadini. Anche il Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePA) continua a rappresentare uno strumento efficace per ottenere condizioni di acquisto vantaggiose, grazie alle opportunità offerte dalla negoziazione digitale e alla crescente partecipazione degli operatori economici. Risultati positivi si registrano anche per il Sistema dinamico di acquisto della Pa (Sdapa), attraverso il quale sono state rilevate riduzioni dei prezzi medi per diverse categorie di derrate alimentari, tra cui prodotti lattiero-caseari (-9,9%), ortofrutticoli freschi (-5%), olio e sale (-1,9%) e uova (-1,2%). «La rilevazione conferma quindi il ruolo strategico degli strumenti di e-procurement del Mef e di Consip nel promuovere una gestione più efficiente della spesa pubblica, garantendo trasparenza, competitività e risparmi concreti per le amministrazioni. I dati mostrano ancora una volta come la centralizzazione e la digitalizzazione degli acquisti pubblici rappresentino leve fondamentali per migliorare l’efficienza della macchina amministrativa e valorizzare ogni euro di spesa pubblica», conclude la nota del ministero.

MINISTERI

Sul fronte della spending review, un’altra buona notizia arriva dalle relazioni sulla valutazione dei risultati conseguiti in termini di contenimento della spesa che ciascuna amministrazione ha consegnato alla Rgs. Lo scorso anno i ministeri avrebbero dovuto tagliare le spese per 2,3 miliardi. Alla fine i risparmi hanno raggiunto 2,9 miliardi, 600 milioni in più del dovuto. Il ministero dell’Economia e Palazzo Chigi hanno garantito insieme risparmi per 1,6 miliardi. Viminale e Difesa sono stati gli altri due protagonisti rispettivamente con 256,9 milioni e 181,8 milioni di risparmi. Tali risparmi sono stati conseguiti razionalizzando le spese di funzionamento e attraverso interventi mirati sul personale e i fabbisogni logistici. La Difesa ha ridotto i contratti d’appalto esterno e ottimizzato la gestione delle caserme. Il ministero dell’Interno ha rivisto le spese per i servizi postali. 

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