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Pa, sarà l’AI a gestire i contratti pubblici

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L’AI è sempre più presente nella Pubblica amministrazione. Consip, la centrale degli acquisti pubblici, ha avviato l’utilizzo di strumenti e agenti di intelligenza artificiale per accelerare e innovare la gestione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici, ottimizzando i propri processi interni, per una qualità sempre maggiore del supporto fornito ad amministrazioni e imprese. Sono 38 i casi d’uso già in corso di implementazione, con applicazioni che vanno dall’analisi dei fabbisogni alla progettazione delle gare, dalle attività di valutazione delle offerte, fino al monitoraggio dell’esecuzione contrattuale. L’iniziativa, fa sapere Consip, si inserisce nel percorso di cambiamento indirizzato dal Piano industriale 2026-2029, con l’obiettivo di rafforzare efficienza, qualità e trasparenza degli acquisti pubblici.

Il cambiamento

Entro il 2030 Consip punta a raddoppiare, anche grazie al supporto dell’AI, la spesa intermediata. Intanto, il primo quadrimestre 2026 fa segnare tutti gli indicatori in positivo: 9 miliardi di euro di valore bandito, 2,4 miliardi di euro di valore aggiudicato, 11,2 miliardi di euro di acquisti delle Pa su strumenti di e-procurement (+9% sul 2025). Sul piano operativo, le prime applicazioni di agenti di intelligenza artificiale mostrano una significativa riduzione dei tempi di analisi delle offerte: da settimane di lavoro a pochi minuti, a parità di risultati della valutazione. Dall’uso dell’Ai deriverà dunque una contrazione dei tempi di affidamento: ottimizzando tutte le attività comprimibili si passa da 7,5 mesi a 3 mesi, con una riduzione fino al 60%. Insomma, Consip apre a nuova modalità di gestione delle gare, orientata a semplificare e accelerare le attività a maggiore intensità operativa, con lo scopo di ridurre i tempi e migliorare la qualità. Nel modello operativo di Consip, l’AI è uno strumento di supporto e facilitazione alle decisioni delle persone: il sapere professionale e l’esperienza restano il fulcro del processo decisionale, mentre la tecnologia ne potenzia efficacia e tempestività.

Formazione

«I risultati del primo quadrimestre dell’anno in corso sono in continuità con la crescita del 2025 e segnano già un valore di spesa intermediata pari a 11,2 miliardi di euro, con un incremento del 9%», ha dichiarato Marco Reggiani, ad e direttore generale di Consip. «Da qui rilanciamo, portando per primi l’utilizzo sistematico e metodico dell’AI nel ciclo di vita dei contratti pubblici, per rafforzare tempestività e qualità, nonché trasparenza, degli acquisti della Pa», ha aggiunto Reggiani. Il percorso di adozione dell’intelligenza artificiale sarà accompagnato, nel secondo semestre del 2026, da un fitto programma di misure di cambiamento interno, tra cui il piano di formazione e upskilling di oltre 4.000 ore. Conclude Marco Reggiani: «L’intelligenza artificiale è una grande opportunità, con le persone al centro. Investiremo in competenze e nuove professionalità per valorizzare il talento, accrescere la qualità dell’offerta di contratti e mercati digitali e rafforzare il supporto ad amministrazioni e imprese, contribuendo a una spesa pubblica sempre più efficiente e coerente con i fabbisogni».

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