Il dato è significativo e restituisce la fotografia di una Pubblica amministrazione complessa e articolata, risultato della somma di migliaia di amministrazioni. Il nuovo Rapporto sul monitoraggio della contrattazione integrativa nel lavoro pubblico dell’Aran segnala il boom dei contratti integrativi. Nel 2025 ne sono stati trasmessi 18.197, la cifra più elevata di sempre. L’incremento, rispetto al 2016, anno in cui è stato avviato il monitoraggio, è di oltre il 37%. I contratti acquisiti interessano complessivamente 8 dipendenti pubblici su 10. La Scuola è il comparto dove ne sono stati siglati di più lo scorso anno.
I numeri
Nel 2025 il 71,7% delle sedi di contrattazione – dalle scuole di ogni ordine e grado ai Comuni più piccoli fino agli di dimensioni maggiori – ha trasmesso almeno un atto negoziale, raggiungendo il massimo storico, con punte dell’89,2% nella Scuola e dell’87,1% nell’Università. La distribuzione per comparto conferma la prevalenza di Istruzione e ricerca, con il 46,8% dei contratti, e delle Funzioni locali, con il 43,1%, seguite dalle Funzioni centrali, con il 5,9%, e dalla Sanità, con il 4,2%. I contratti acquisiti interessano complessivamente il 78,8% del personale non dirigente. Oltre un terzo dei contratti trasmessi, il 35,2%, si riferisce infine ad annualità precedenti.
Il commento
Sul piano territoriale, il Veneto presenta la maggiore incidenza di sedi di contrattazione attive, pari al 74,1%, seguito dalla Lombardia, con il 71,6%. La Lombardia è invece al primo posto per numero assoluto di contratti trasmessi, con 2.960 atti, seguita dal Lazio con 2.146. Così il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo: «Il dato che emerge dal monitoraggio 2025 è estremamente significativo e merita una riflessione che vada oltre la mera cifra statistica. Questo risultato testimonia come una platea sempre più ampia di amministrazioni stia rispondendo con responsabilità a un preciso obbligo legislativo». «Troppo spesso, nel dibattito comune, parliamo di Pubblica amministrazione al singolare – ha concluso Naddeo – come se fosse un monolite indistinto,ma la realtà è che abbiamo a che fare con tantissime pubbliche amministrazioni».
Relazioni sindacali
Il rapporto dell’Aran restituisce inoltre un quadro positivo sul versante delle relazioni sindacali: il 93,2% dei contratti relativi al personale dei comparti, nelle sedi nelle quali è prevista la rappresentanza sindacale unitaria, risulta sottoscritto anche dalle Rsu. Il ricorso agli atti unilaterali resta residuale, pari allo 0,8% del totale, ed è in costante diminuzione nel lungo periodo, confermando la centralità del confronto negoziale come modalità ordinaria di regolazione dei rapporti tra amministrazioni e organizzazioni sindacali. Nel complesso, i dati confermano il consolidamento della contrattazione integrativa e il rafforzamento delle relazioni sindacali decentrate nelle pubbliche amministrazioni.
