Quanto vale la pensione dei dipendenti pubblici nel 2026? Più di 2.270 euro al mese in media. Il privato si ferma a 1.500 euro circa. Al 1° gennaio l’importo medio mensile delle pensioni della Gestione dipendenti pubblici si attestava a 2.279 euro, con una marcata differenziazione di genere: 2.746 euro per gli uomini e 1.967 euro per le donne. Lo ha rilevato l’Inps che ha appena pubblicato l’aggiornamento annuale dell’Osservatorio sulle pensioni vigenti al 1° gennaio 2026 e sulle pensioni nuove liquidate nel 2025. L’inclusione all’interno dell’Osservatorio delle pensioni della Gestione dipendenti pubblici, finora analizzate separatamente, rappresenta una delle principali novità di questa edizione.
Pubblico e privato
Al 1° gennaio 2026 risultavano in pagamento agli ex dipendenti pubblici più di tre milioni di assegni, 3.171.265 per l’esattezza, di cui il 40,1% a titolari maschi, per un importo complessivo annuo pari a 94 miliardi di euro. L’importo medio mensile delle pensioni della Gestione dipendenti pubblici si attesta, come detto, a 2.279 euro, un valore sensibilmente più elevato rispetto alle pensioni delle gestioni previdenziali private, che presentano un importo medio mensile di 1.484 euro (1.875 euro per gli uomini e 1.166 euro per le donne). Con riferimento alle Casse, circa il 96 % delle pensioni è concentrato nella Cassa Trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato e nella Cassa pensioni dipendenti degli enti locali. Per quanto riguarda le categorie, le pensioni di vecchiaia costituiscono la quota prevalente (circa il 75%, di cui il 44,4% erogato a uomini). Seguono le pensioni ai superstiti (20%, con il 18,4% a uomini) e quelle di invalidità (5,7%, con una prevalenza maschile pari al 60,2%).
Le pensioni vigenti
L’Inps registra complessivamente 21.257.999 pensioni vigenti al 1° gennaio 2026, in lieve aumento rispetto alle 21.141.199 pensioni vigenti al 1° gennaio 2025. Di queste, il 79,2% è di natura previdenziale e il 20,8% di natura assistenziale. L’importo complessivo annuo ammonta a 353,5 miliardi di euro, di cui 325 miliardi erogati dalle gestioni previdenziali e 28,5 miliardi da quelle assistenziali. Le gestioni dei lavoratori dipendenti rappresentano la quota più rilevante, con il 53,8% delle pensioni complessive e il 71,4% degli importi erogati. In tale ambito, il Fondo pensioni lavoratori dipendenti concentra il 36,7% delle prestazioni, mentre la Gestione dipendenti pubblici incide per il 14,9%. Nel corso del 2025, infine, sono state liquidate 1.540.943 nuove pensioni (1.569.105 nel 2024), di cui il 54,2% di natura previdenziale.
