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Arrivano i Piao, ministeri sotto organico del 30%

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Lo sblocco del turnover e i nuovi concorsi per assumere nel pubblico, che comunque procedono tra numerosi ostacoli (e rinunce), non hanno sanato finora uno dei principali mali della Pa, alle prese da anni con una spaventosa carenza di organico. Un “buco” che emerge in maniera nitida dai Piao, i piani per l’organizzazione del lavoro che le amministrazioni hanno presentato in queste ultime settimane e nei quali vengono indicati gli obiettivi da raggiungere in termini di performance, trasparenza, lavoro agile, formazione e non solo. In media nelle pubbliche amministrazioni mancherebbero quasi un milione di statali (oggi sono circa 3 milioni). 

L’emorragia

Prendete per esempio il ministero della Giustizia. Qui la dotazione organica dovrebbe essere di 43mila persone, ma in servizio ce ne sono 34mila. Dunque ci sono quasi diecimila dipendenti in meno del necessario. E così nel Piao di via Arenula si legge nero su bianco che «l’attuale dotazione organica dell’amministrazione giudiziaria risulta appena sufficiente, se non proprio inadeguata, per poter assicurare i rilevanti compiti istituzionali e i servizi all’utenza che alla stessa fanno carico». Risultato? Le sentenze passate in giudicato che attendono di essere ancora eseguite sono quarantamila circa. E i rinforzi promessi dal Pnrr, 16.500 dipendenti a termine da destinare all’Ufficio del processo di cui 8.125 già in servizio, per adesso non hanno sortito l’effetto sperato, anche perché i neo assunti sono stati dirottati verso altre destinazioni (le cancellerie) o peggio nelle sale delle fotocopiatrici. Anche il ministero dello Sviluppo economico denuncia «la rilevante diminuzione delle unità di personale assegnate». Risultano infatti cessate 225 unità nel 2019 (oltre i trasferiti alla Farnesina), 223 nel 2020 e 200 nel 2021 . L’organico in servizio al 31 dicembre 2021 arrivava a 1.786 unità, contro le 2.672 del 2015. Non se la passa meglio il ministero del Lavoro, anzi. In questo caso la scopertura di organico sfiora addirittura il 40%, a fronte di una media nei ministeri che si aggira attorno al 30%. Ci sono in servizio 756 dipendenti. Dovrebbe essere 1.197. Ma le vette più alte le tocca il ministero dell’Istruzione: se si guarda al personale previsto dalla pianta organica, viene fuori che manca l’84% dei dirigenti con funzioni tecniche, il 54% dei funzionari, il 60% degli operatori. E questi sono solo alcuni esempi.

Il confronto

La Funzione pubblica ha promesso di raggiungere entro il 2028 quota 4 milioni di statali. Oggi sono 3,2 milioni, il 14,5% del totale degli occupati in Italia. Troppo pochi se si guarda agli altri Stati europei: si va dai 5,7 milioni di dipendenti pubblici della Francia ai 5 milioni della Germania. «Considerando anche i previsti 500mila pensionamenti, entro 6 anni bisognerebbe assumere quasi 1,3 milioni di persone, circa 200 mila ogni anno», ha analizzato il Forum Pa in un recente report sulla Pubblica amministrazione. Il problema è che sono stati assegnati appena 14.500 posti dei 103mila messi a concorso negli ultime tre anni.

2 Comments

  1. Ancora con questa falsa notizia che gli addetti upp sono stati destinati alle cancellerie o a fare le fotocopie!
    Siete da diffida. Informatevi prima di scrivere inesattezze.

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