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Pa, in arrivo gli atti di indirizzo per i contratti di infermieri, docenti e comunali

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Nuova riunione ieri all’Aran per il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali. Il ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo, conta di raggiungere un’intesa entro Pasqua: le cifre degli aumenti, 167 euro in media al mese, sono già note. Ma è tutta la macchina contrattuale del pubblico impiego a scaldare i motori in questo momento. A breve partiranno anche le trattative per i contratti di infermieri, docenti e comunali. Palazzo Vidoni vuole chiudere prima della fine dell’anno anche i negoziati che riguardano gli altri settori della Pa e non solo quello delle Funzioni centrali. La manovra 2025, del resto, ha stanziato in anticipo i fondi per i rinnovi dei contratti della Pa fino al 2030. Per la tornata 2025-2027 le risorse messe in campo ammontano, come è noto, a 10 miliardi di euro. Intanto si sa già la data del prossimo incontro tra Aran e sindacati per discutere del nuovo contratto dei ministeriali: è stato convocato un nuovo tavolo per il 3 febbraio. Il contratto dei circa duecentomila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, come da prassi, farà da apripista, anche a livello ordinamentale, per tutti i comparti.

Tutti gli aumenti in arrivo

Non solo Funzioni centrali. Sono attesi nei prossimi giorni gli atti di indirizzo che daranno il via alle trattative per i rinnovi dei contrati degli altri settori. Nella Sanità il contratto 2025-2027 vale 184 di aumento, che andranno a sommarsi ai 172 euro di incremento del precedente Ccnl. Per i dipendenti comunali ci sono risorse sufficienti a garantire un aumento degli stipendi di 150 euro al mese in media (contro i 140 del contratto 2022-2024). Nel dettaglio, il contratto degli enti locali che sarà negoziato a partire dalle prossime settimane promette un aumento di 45 euro per tredici mensilità dal 1 gennaio 2025, di 92,2 euro dal 1 gennaio 2026, di 142,2 euro dal 1 gennaio 2027 e di 150 euro dal 31 dicembre 2027. Infine, il nuovo contratto del comparto Istruzione e Ricerca determinerà aumenti compresi tra 104 e 229 euro lordi al mese per tredici mensilità all’anno (in arrivo 104 euro in più al mese per il personale Ata, 142,80 euro per i docenti, 229 euro iper i ricercatori).

Le innovazioni

Per quanto riguarda i ministeriali, i rinnovi ravvicinati dei due Ccnl, quello del 22-24, firmato a gennaio dell’anno scorso, e quello del 25-27, attualmente in discussione, determineranno un aumento medio lordo mensile degli stipendi pari nel complesso a 332 euro. Con il nuovo contratto delle Funzioni centrali sarà regolamentato anche l’uso dell’Ia in ambito pubblico. Oggi gli algoritmi vengono utilizzati per valutare le performance del personale, per esempio. Il contratto stabilirà che la decisione finale sul voto da assegnare al dipendente dovrà rimanere in capo al dirigente.

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