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Pa, il 75% dei dipendenti pubblici usa l’IA. Zangrillo: «Strumento da governare»

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Statali sempre più a loro agio con gli algoritmi. L’IA avanza nella Pa come testimonia un’indagine condotta dal Dipartimento della funzione pubblica, secondo cui il 75,2% dei dipendenti pubblici usa già strumenti di Intelligenza Artificiale, mentre l’80% li reputa utili per l’automazione e l’analisi dati. La ricerca di Palazzo Vidoni ha coinvolto oltre 8.000 lavoratori. Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo: «Oggi la vera sfida è capire come governare questo strumento».

LA STRATEGIA

«Il nostro approccio – ha spiegato il ministro della Pa – si basa su due presupposti: l’IA deve essere un supporto e la responsabilità deve restare degli uomini». Questo principio ha trovato spazio anche negli ultimi Ccnl del pubblico impiego per il triennio 2025-2027. Il nuovo Ccnl delle Funzioni centrali è il primo contratto collettivo del comparto con un intero Titolo dedicato all’Intelligenza Artificiale. Nel dettaglio, tre articoli fissano le regole: uso dell’IA sicuro e trasparente, divieto di decisioni esclusivamente automatizzate sul rapporto di lavoro e formazione obbligatoria sull’IA per tutto il personale della Pa centrale (ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici).

FORMAZIONE

Oltre la metà dei dipendenti pubblici, ha proseguito Zangrillo, si è formata nell’ultimo anno sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, privilegiando canali istituzionali come Syllabus. «Chi si forma riporta benefici tangibili, acquisendo più proattività e capacità di riconoscere l’utilità degli strumenti», ha affermato il titolare della Funzione pubblica. Non solo. Zangrillo ha parlato anche degli algoritmi di cui si è dotato il comparto pubblico per la gestione delle risorse umane. «Con Agorà stiamo sperimentando per la prima volta un modello di adozione dell’intelligenza artificiale. Non una singola applicazione, ma un ecosistema di soluzioni agentiche progettate per intervenire in ogni momento chiave della vita professionale dei dipendenti pubblici. Con il toolkit Minerva stiamo aiutando invece le amministrazioni ad analizzare nel modo migliore competenze e profili per orientare selezione, mobilità e reskilling».

CONCORSI E IA

Nell’ottica di rendere attrattivo il settore pubblico, Zangrillo ha evidenziato che il portale inPA è stato dotato di nuove funzionalità potenziate dall’IA: «Mi riferisco in modo particolare a Skill matrix che permette ai candidati di vedere nell’area personale i concorsi più in linea al proprio percorso di studi e professionale». Decisivo anche il contributo dell’assistente virtuale Camilla che consente, attraverso una conversazione tra utente e chatbot, di ottenere informazioni dettagliate sui concorsi senza leggere i bandi concorsuali.

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