Tempo di bilanci per Syllabus, la piattaforma progettata e implementata con l’obiettivo di supportare il percorso di rafforzamento delle competenze di tutti i dipendenti pubblici, che ha da poco compiuto un anno. Sono più di settemila (7.174 per la precisione) le amministrazioni pubbliche che si sono registrate sulla piattaforma, 19% centrali e 81% locali, e 684.000 i dipendenti per i quali è stata programmata la formazione.
I risultati
Ma quanti statali sono stati formati finora tramite la piattaforma? In un anno, ha reso noto il Dipartimento della funzione pubblica, 47.000 dipendenti, appartenenti alle amministrazioni pubbliche sia centrali che locali, hanno conseguito un livello di competenza avanzato sulle competenze digitali, ottenendo il relativo open badge. Molti di questi sono partiti da un livello di competenza base. E ancora. Negli ultimi sei mesi 26.000 persone si sono formate sui temi della cybersecurity, frequentando un corso di formazione ad hoc. Circa 23.000 statali si sono formati invece sulle novità del codice dei contratti.
L’adesione alla piattaforma Syllabus da parte delle amministrazioni e dei dipendenti, insomma, risulta in crescita, a dimostrazione di un fabbisogno formativo diffuso e dell’efficacia del modello formativo proposto dal Dipartimento della funzione pubblica. Syllabus, infatti, è stata progettata per erogare formazione di qualità in auto-apprendimento e questa modalità si adatta particolarmente bene con l’attività lavorativa.
Le sfide
In questo momento le sfide legate all’IA, che nel pubblico mette a repentaglio oltre duecentomila posti di lavoro stando a una ricerca presentata da Forum Pa nei giorni scorsi e di cui abbiamo parlato qui su PaMagazine, rendono la formazione ancora più strategica e necessaria. Su Syllabus è stato anche attivato di recente un percorso mirato per rafforzare le competenze dei lavoratori in questo campo specifico.
Sempre secondo la ricerca di Forum Pa sono un milione e mezzo gli statali che possono convivere con l’intelligenza artificiale se adeguatamente formati. Nella Pa, nel frattempo. le ore di formazione sono state portate a 24, tre giorni lavorativi, con l’obiettivo da un lato di dotare il personale delle conoscenze che la transizione digitale, amministrativa ed ecologica richiedono al momento, e dall’altro di sviluppare le cosiddette competenze trasversali, legate alla leadership, al lavoro in team e alla capacità di adattamento al cambiamento, che oggi sono quelle che possono fare la differenza.
