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Pa, chi si vaccina ha diritto a un giorno di assenza giustificata

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Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale per gli over 50 e delle nuove regole sul green pass, il governo si appresta ora a estendere a tutti gli statali un beneficio riservato fin qui solo ai lavoratori di alcuni comparti della Pa. L’assenza dal lavoro per la somministrazione del vaccino sarà giustificata a prescindere dall’amministrazione di appartenenza. Tradotto: non determinerà alcuna decurtazione del trattamento economico. La svolta è arrivata grazie a un emendamento presentato dai senatori Cangini e Serafini di Forza Italia e Malan e La Russa di Fratelli d’Italia, riformulato dal Governo che ha dato quindi parere favorevole. In questo modo viene sanata una differenziazione di trattamento per la giustificazione della giornata vaccinale. Il testo ora deve passare alla Camera per l’approvazione definitiva, attesa entro il 25 gennaio.

La svolta

Più nel dettaglio, se la vaccinazione viene eseguita in orario di lavoro, il tempo necessario alla medesima è equiparato a tutti gli effetti all’orario di lavoro. Così l’emendamento: «L’assenza dal servizio per tutto il personale a tempo indeterminato e determinato delle Pubbliche amministrazioni derivante dalla somministrazione del vaccino Covid 19 è giustificata e non comporta alcuna decurtazione del trattamento economico sia fondamentale che accessorio». Un beneficio non di poco conto, finora riservato a personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche ed educative statali e comunali, paritarie e del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, nonché degli enti universitari e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica. I dipendenti appartenenti ad altri diversi comparti, che si assentano dal lavoro per la somministrazione del vaccino, per adesso possono fruire invece di permessi personali o di altri istituti previsti dai Ccnl di riferimento. Per quanto riguarda le eventuali assenze dovute ai postumi del vaccino, continueranno a essere considerate giornate di malattia ordinaria e quindi sottoposte alla decurtazione della retribuzione accessoria.

I numeri

Sono 48,4 milioni i cittadini con almeno una dose, ovvero l’89,74% della popolazione over 12. In 46 milioni hanno completato il ciclo vaccinale (86,6%). Poco più di 25 milioni di persone hanno già ricevuto la terza dose (il 64,3% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno quattro mesi). Infine ammontano a circa 503mila i guariti. La media dei contagiati, complice la corsa di Omicron, nell’ultima settimana ha rasentato i 170mila positivi al giorno. A partire da febbraio per recarsi negli uffici pubblici bisognerà essere in possesso almeno del green pass base, ottenibile tramite tampone antigenico. Per fare la spesa al supermercato, andare in farmacia, dal medico di base o dal veterinario non servirà il certificato verde.

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