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Pa, candidature solo online a partire da novembre

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Slitta da luglio a novembre la data a partire dalla quale chi vorrà partecipare a un concorso bandito da un ministero lo potrà fare solo registrandosi e inserendo il proprio curriculum sul portale InPa, il Linkedin della Pubblica amministrazione. Una norma inserita nell’ultima bozza del decreto Pnrr 2, all’esame in seconda lettura del Consiglio dei ministri della scorsa settimana, prevede che le amministrazioni pubbliche centrali e le autorità indipendenti utilizzino il Portale unico del reclutamento www.InPA.gov.it per tutte le procedure di assunzione a tempo determinato e indeterminato «a far data dal 1° novembre 2022». In precedenza era stato stabilito che la svolta delle candidature online scattasse già a luglio.

Il portale

Cosa sia InPa ce lo spiega direttamente il ministro che lo ha ideato, Renato Brunetta, sul magazine Comunicare: «Un sito dalla doppia valenza: è una mappa delle opportunità di lavoro nella Pa, alle quali ci si può candidare con un clic, e anche uno strumento attivo di selezione. Il portale raccoglie, infatti, una banca dati di 6 milioni di profili professionali e consente di estendere le ricerche di personale ai 16 milioni di iscritti a LinkedIn Italia, grazie a una partnership virtuosa. Mai le amministrazioni pubbliche avevano potuto contare su un database così ampio e moderno per reclutare professionisti e alte specializzazioni. Ed entro quest’anno inPA sarà messo a disposizione dei Comuni per gestire direttamente le proprie selezioni. Per costruire il LinkedIn della Pubblica amministrazione ho sottoscritto nove protocolli d’intesa con Ordini e associazioni di professionisti». Il ministro della Funzione pubblica ricorda anche come il portale ha visto la luce in tempi record: ad agosto ha debuttato in via sperimentale con la possibilità di registrarsi; a dicembre sono stati pubblicati i primi avvisi per selezionare i 1.000 professionisti ed esperti per la semplificazione delle procedure complesse nelle regioni. In sei giorni sono state raccolte oltre 61mila candidature, gli incarichi sono stati affidati in meno di un mese. A febbraio il portale ha vinto il “Premio Agenda Digitale” per il 2021, sezione Attuazione Agenda Digitale, assegnato dall’Osservatorio Agenda Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, battendo perfino il sistema green pass del ministero della Salute. 

Concorsi

Il decreto Pnrr 2 prevede anche una semplificazione procedurale dei concorsi, l’introduzione di norme specifiche per ampliare l’uso di inPA anche per individuare le commissioni esaminatrici dei concorsi, il conferimento di incarichi per il Pnrr e la nomina dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione (Oiv). Nei concorsi per il personale non dirigenziale si prevede l’espletamento di almeno una prova scritta e sempre di una prova orale, che comprenda l’accertamento della conoscenza di almeno una lingua straniera. Come già stabilito per i dirigenti, è prevista l’introduzione di sistemi di valutazione basati sulle competenze e sulle attitudini. Per l’assunzione di profili specializzati, oltre alle competenze, devono essere valutate le esperienze lavorative pregresse e pertinenti.

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