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Pa, arrivano gli assistenti digitali personalizzabili: il Piemonte fa da apripista

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«L’IA rappresenta una delle più grandi trasformazioni del nostro tempo e la Pubblica amministrazione deve essere protagonista nel definirne gli sviluppi e le applicazioni, utilizzandola per innovare i processi organizzativi e affiancare concretamente le persone nel lavoro quotidiano, ma occorrono delle regole di funzionamento per evitare che questo strumento ci sfugga di mano». Così il ministro della Pa, Paolo Zangrillo, a margine della presentazione di Auxil.ia Piemonte. Auxilia consiste in una suite di assistenti digitali avanzati e personalizzabili, che evolvono con i bisogni dell’ente, a servizio dei dipendenti pubblici. Il nodo cardine di questa iniziativa è la sovranità digitale: Auxil.IA è sviluppata e gestita entro il perimetro regionale, con dati e infrastrutture sotto controllo pubblico, ospitata nell’infrastruttura cloud di Regione Piemonte e governata nel rispetto delle norme di sicurezza e privacy e senza dipendenze dirette da operatori privati. Il Piemonte è la prima regione d’Italia a realizzare un sistema di intelligenza artificiale di questo tipo legato alla Pubblica amministrazione.

L’INNOVAZIONE

Sintesi di documenti massivi, confronto tra diversi testi e relativa analisi, generatore di documenti, verbali automatici, traduzioni. Sono queste soltanto alcune delle funzionalità disponibili su Auxil.IA Piemonte. Più nel dettaglio, Auxil.ia è una piattaforma di Ai generativa progettata dal consorzio di enti pubblici Csi-Piemonte per coniugare innovazione e produttività. Progettata fin dall’inizio come soluzione “open”, Auxil.ia è stata pensata per il riuso anche da parte di Comuni ed enti locali sul territorio piemontese. La Regione metterà la piattaforma a disposizione delle amministrazioni territoriali dal prossimo 1° ottobre. «L’obiettivo non è sostituire le persone con l’IA, ma mettere la tecnologia al loro servizio, liberando tempo e risorse dalle attività più ripetitive, aumentando la capacità di lavorare in modo più preciso e integrato e valorizzando le competenze», ha soittolineato il ministro Zangrillo. «Per questo – ha aggiunto – stiamo lavorando al programma Agorà, con l’obiettivo di mettere in campo un sistema di soluzioni agentiche per la gestione del personale pubblico e costruire un ecosistema nazionale progettato insieme alle amministrazioni e sperimentato in contesti reali». L’intelligenza artificiale presto accompagnerà l’intero ciclo di vita del dipendente nella PA. «Contribuirà anche a rendere il lavoro pubblico più attrattivo – ha concluso il ministro – e capace di rispondere alle esigenze delle persone che vi operano».

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