PA Magazine

Over 50 al lavoro solo con il vaccino (dal 15 febbraio)

5 minuti di lettura
1
iStock

Per gli over 50 è arrivata l’ora x, ovvero quella dell’obbligo vaccinale. Risultato? Senza green pass rafforzato, alla portata solo degli immunizzati (vaccinati e guariti), chi ha compiuto 50 anni non potrà più lavorare e si vedrà perciò congelata la retribuzione (senza però perdere il posto di lavoro). Per mettersi in regola c’è tempo fino al 15 febbraio, questo il periodo di tolleranza fissato dal governo. La svolta arriva dopo un Consiglio dei ministri fiume, nel corso del quale sono state valutate numerose ipotesi di intervento per contrastare Omicron, tra cui quella di estendere tout court a tutti i lavoratori l’obbligo del super green pass.

Nella Pubblica amministrazione i lavoratori ancora non soggetti all’obbligo vaccinale sono meno di un terzo (per sanità, scuola e forze dell’ordine l’obbligo è già attivo a prescindere dall’età). Inoltre, circa il 90% degli statali finora esclusi dall’obbligo (parliamo di poco meno di un milione di dipendenti pubblici) sarebbe già vaccinato. In arrivo restrizioni severe anche per l’utenza: i cittadini dovranno essere necessariamente in possesso del green pass base (il certificato verde riscuotibile tramite tampone) per accedere agli uffici pubblici. La stessa regola varrà per gli ingressi nelle attività commerciali non essenziali (parrucchieri inclusi). 

Il super green pass per tutti i lavoratori si è scontrato in primis con le resistenze della Lega e in particolare di Matteo Salvini, con quelle del M5S e persino con le perplessità di una parte del Pd, più propensa a introdurre l’obbligo vaccinale per tutti. Così alla fine l’esecutivo ha deciso di virare su un obbligo modulato sull’età: fino all’ultimo Lega e M5S hanno spinto per fissare l’asticella a 60 anni, mentre i più prudenti chiedevano di abbassarla a 40 anni. Alla fine ha prevalso la strada del compromesso. Il super green pass sul lavoro, a ben vedere, rischiava di mettere in serie difficoltà soprattutto le aziende (su 23 milioni di occupati totali quelli non immunizzati sarebbero circa 2,5 milioni solo nel privato). La legge: «Per tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, l’obbligo vaccinale anti Covid si applica a tutti i residenti in Italia, anche cittadini europei e stranieri, che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età». Chi non si adatterà alle nuove norme sarà considerato assente ingiustificato, avrà diritto alla conservazione del posto di lavoro ma non alla retribuzione e ad altri emolumenti collegati alla prestazione lavorativa.

Nel frattempo una parte dei sindacati della Pa continua a chiedere di permettere a tutti i dipendenti pubblici di lavorare da casa almeno finché la quarta ondata non si sarà esaurita, mentre la Funzione pubblica è fortemente contraria a questa ipotesi e insiste sul fatto che le attuali linee guida per il lavoro agile già consentono un’ampia flessibilità. Di smart working hanno discusso a lungo a Palazzo Chigi il premier Mario Draghi e il ministro Renato Brunetta, con quest’ultimo che si è mostrato irremovibile dalle sue posizioni. «Ogni amministrazione può programmare il lavoro agile con una rotazione del personale settimanale, mensile o plurimensile», ha chiarito la Funzione pubblica, «ciò consente di prevedere l’utilizzo dello smart working con ampia flessibilità, anche modulandolo, se necessario, sulla base dell’andamento dei contagi, tenuto conto che la prevalenza del lavoro in presenza contenuta nelle linee guida potrà essere raggiunta anche al termine della programmazione». Fonti del governo hanno infine reso noto che è stata appena firmata dai ministri per la Pubblica amministrazione e del Lavoro una circolare per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati a usare pienamente gli strumenti di flessibilità che le discipline di settore già consentono sul ricorso allo smart working.

1 Comment

  1. Salve, ma un dipendente pubblico NON vaccinato e che non intende vaccinarsi (con nessuna dose al 15/2ì/2022) può chiedere di fare il talelavoro?

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli da