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Controlli sul green pass anticipati per i ruoli “strategici”

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Obbligo di green pass anticipato per i dipendenti pubblici impiegati in attività che necessitano di «pianificazione e programmazione anche dei turni». A questi ultimi potrà essere richiesto se sono in possesso del certificato verde 48 ore prima della loro entrata in servizio. Dunque, considerato che l’obbligo di green pass sarà operativo dal 15 ottobre, già mercoledì 13 potrà essere richiesto ai lavoratori del settore pubblico che occupano posizioni strategiche se sono in possesso o meno del lasciapassare. Lo prevedono le nuove linee guida in materia di condotta delle amministrazioni pubbliche per l’applicazione della disciplina inerente l’obbligo di green pass.

Il preavviso

Così le linee guida: «È previsto, per le attività che necessitano pianificazione e programmazione anche dei turni, che il datore di lavoro possa richiedere ai soggetti obbligati a rendere le comunicazioni sul green pass di farlo con un anticipo (non superiore alle 48 ore) strettamente necessario a soddisfare le esigenze organizzative e a garantire un’efficace programmazione del lavoro». Una regola pensata per esempio per le aziende del trasporto pubblico locale, che devono fare i conti con un numero ristretto di autisti e non possono permettersi “rallentamenti” a causa di quelli senza green pass, ma che vale anche per le altre amministrazioni pubbliche.

Nel privato

Nel settore privato, al contrario, la possibilità da parte del datore di lavoro di richiedere in anticipo ai propri dipendenti se sono in possesso del “passaporto verde” non è contemplata, nemmeno per quelli che occupano ruoli delicati. Tuttavia, questi ultimi non rischieranno solo lo stop alla retribuzione qualora dovessero presentarsi in ufficio senza pass: corrono anche il pericolo di essere citati dal loro datore di lavoro per risarcire i danni provocati all’azienda con la loro assenza ingiustificata.

I controlli

Per quanto riguarda i controlli, si ricorda che le linee guida stabiliscono che ciascuna amministrazione è autonoma nell’organizzare i controlli. Consigliata l’adozione di modalità di accertamento che non determinino ritardi o code all’ingresso e che siano compatibili con la disciplina in materia di privacy. I controlli potranno essere svolti anche a campione, preferibilmente all’accesso della struttura, a patto che venga sottoposto a una verifica almeno il 20 per cento del personale in servizio.

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