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Nuovo concorso Sna, in arrivo il bando per 61 dirigenti

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Sale l’attesa per la pubblicazione del bando del nuovo corso-concorso della Scuola nazionale dell’amministrazione. La procedura è stata autorizzata con un decreto del ministero per la Pubblica amministrazione, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, datato 2 dicembre 2025. Con il dodicesimo corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale della Sna saranno assunti 61 dirigenti di seconda fascia. Il bando ufficiale sarà pubblicato sul portale InPa e sul sito della Scuola nazionale dell’amministrazione nei prossimi giorni.

Le amministrazioni coinvolte: 14 posti disponibili all’Agenzia delle Entrate

Il decreto Pa-Mef cha autorizza la procedura ha ricevuto il visto di registrazione della Corte dei Conti a inizio gennaio. L’iniziativa coinvolge le amministrazioni centrali dello Stato, gli enti pubblici non economici e le agenzie fiscali. Più nel dettaglio, i 61 dirigenti di seconda fascia che verranno assunti tramite il corso-concorso saranno assegnati a diciotto diverse amministrazioni. Sia al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che all’Agenzia delle Entrate ci sono 14 posti da coprire. Altri 7 si trovano all’Inps, 4 all’Ispettorato nazionale del lavoro e 3 alla Presidenza del Consiglio. Gli altri ministeri interessati dalla procedura di selezione sono il Mipaf, il ministero della Difesa, il ministero della Salute, il Miur, il ministero degli Esteri, il ministero della Giustizia e il ministero delle Imprese e del Made in Italy (in tutti questi dicasteri le posizioni aperte per dirigenti di seconda fascia sono almeno 2).

Chi può partecipare alle selezioni

Il corso.concorso si articola in due fasi. Si inizia con la fase concorsuale di selezione dei candidati, dopodiché è previsto un periodo di formazione presso la Scuola nazionale dell’amministrazione al termine del quale si verrà assunti con la qualifica di dirigente di seconda fascia. La procedura è aperta ai dipendenti pubblici di ruolo con laurea magistrale o equivalente e con alle spalle almeno 5 anni di servizio, ai dipendenti pubblici di ruolo in possesso del dottorato di ricerca o del diploma di specializzazione con almeno 3 anni di servizio, ai soggetti in possesso della qualifica di dirigente in enti e strutture pubbliche con almeno 2 anni di funzioni dirigenziali, ai soggetti che hanno ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a 5 anni e, infine, ai cittadini italiani che hanno maturato esperienze lavorative con funzioni dirigenziali o equiparate, per almeno 4 anni, presso organismi ed enti pubblici o privati.

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